L'Unione Europea accelera sulla diplomazia della difesa. Kaja Kallas, alto rappresentante dell'Ue per gli affari esteri, ha rivelato durante la conferenza degli ambasciatori a Bruxelles che Bruxelles sta moltiplicando gli accordi bilaterali sulla sicurezza e la difesa con partner strategici in tutto il mondo. Finora sono stati sottoscritti nove nuovi partenariati che coinvolgono paesi europei, asiatici e nordamericani, con altri ancora in dirittura d'arrivo.
Secondo quanto dichiarato da Kallas, entro la fine di questa settimana verrà firmato il decimo accordo, questa volta con l'Australia, partner cruciale nel contesto dell'Indo-Pacifico. Negli ultimi giorni dell'anno seguiranno poi le intese con l'Islanda e il Ghana, consolidando la presence europea in aree geografiche di grande rilevanza strategica.
L'intensificarsi di questi accordi riflette una crescente attenzione del blocco comunitario verso la sicurezza collettiva e la cooperazione militare internazionale. L'Islanda, membro della Nato, rappresenta un tassello importante per la stabilità dell'Atlantico settentrionale, mentre il Ghana assume un ruolo significativo nel rafforzamento della presence europea in Africa occidentale.
Ma il dato più emblematico emerge dalle parole stesse di Kallas: numerosi altri stati risultano interessati a sottoscrivere analoghe intese con Bruxelles. "Molti altri paesi stanno bussando alla nostra porta", ha sottolineato l'alto rappresentante, segnale di come l'Ue sia tornata centrale nel panorama geopolitico internazionale come interlocutore affidabile su questioni di difesa.