La leadership dell'Unione europea alza la voce sulla situazione critica in Libano, dove la crisi regionale sta provocando conseguenze devastanti sulla popolazione civile. In una dichiarazione congiunta diffusa da Bruxelles, il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e la presidente della Commissione Ursula von der Leyen hanno manifestato una profonda preoccupazione rispetto agli impatti umanitari della situazione, sottolineando come gli sfollamenti su larga scala stiano mettendo a dura prova il paese mediorientale.
I vertici europei hanno posto l'accento sulla necessità imperativa di proteggere i civili coinvolti nel conflitto regionale, ribadendo al contempo il principio fondamentale del rispetto della sovranità nazionale e dell'integrità territoriale dello stato libanese. Queste dichiarazioni arrivano al termine di incontri tra i leader dell'Ue e rappresentanti dei paesi del Golfo e del Medio Oriente, in cui è emersa la volontà comune di affrontare questa emergenza umanitaria.
Per tradurre in atti concreti la preoccupazione manifestata, Bruxelles ha deciso di agire rapidamente sul fronte degli aiuti. Von der Leyen ha annunciato l'attivazione delle scorte di ReliefEu, il meccanismo europeo di protezione civile, con l'obiettivo di fornire assistenza d'emergenza a circa 130mila persone in Libano. Il primo volo con i rifornimenti è previsto per la giornata successiva alla dichiarazione, segnalando la determinazione dell'Unione nel fornire supporto immediato alle vittime della crisi.