Un'alleanza politica inedita potrebbe emergere stasera dalle votazioni della commissione Giustizia dell'Eurocamera sulla direttiva rimpatri, in programma alle 19.00. Secondo indiscrezioni provenienti da fonti parlamentari, una maggioranza composta da Ppe, Ecr, Patrioti ed Esn intende far prevalere la proposta dell'eurodeputato del Ppe François-Xavier Bellamy su quella dell'olandese Malik Azmani, relatore del gruppo liberale.
La proposta sostenuta dalla coalizione di centrodestra propone misure ben più rigide rispetto al testo originale. Tra i punti salienti figurano l'istituzione di hub dedicati ai rimpatri situati in Paesi terzi, l'allungamento della detenzione amministrativa fino a 24 mesi, l'introduzione di un registro europeo centralizzato dei cittadini rimpatriati e il divieto di reingresso negli Stati membri con validità decennale. Una linea, riferiscono le fonti, che si allinea più strettamente alle posizioni espresse dal Consiglio dell'Unione europea.
Una variabile ancora incerta riguarda il comportamento dei socialisti nordici, in particolare i delegati di Svezia e Danimarca, che secondo le indiscrezioni potrebbero sorprendentemente convergere verso il testo delle destre piuttosto che mantenersi su posizioni più progressiste tradizionali.
Qualora la commissione dovesse approvare il compromesso, il dossier è destinato all'Aula plenaria. Fonti del Parlamento segnalano che, nel caso in cui gli eurodeputati decidessero di attivare una procedura d'urgenza, potrebbe essere già questa la settimana della votazione in plenaria, accelerando significativamente i tempi di una direttiva particolarmente controversa tra gli schieramenti europei.