Strasburgo - In un intervento in plenaria al Parlamento europeo, Roberta Metsola, presidente dell'assemblea comunitaria, ha espresso una ferma condanna nei confronti dell'attacco alla sinagoga di Liegi. Le dichiarazioni della massima carica legislativa dell'Unione europea non lasciano spazi a interpretazioni: dietro il gesto violento si cela una chiara matrice antisemita, una realtà che non può essere ignorata o minimizzata.
La leader maltese ha esteso la sua vicinanza alla comunità ebraica della città belga, sottolineando come in un momento di preoccupazione per la sicurezza dei luoghi di culto, il sostegno istituzionale rappresenti un messaggio di solidarietà fondamentale. Le sinagoghe, gli spazi di preghiera e convivenza, non devono trasformarsi in obiettivi vulnerabili esposti a minacce e violenze.
Metsola ha posto l'accento sulla responsabilità collettiva dell'Europa contemporanea: la costruzione di un continente inclusivo dove la comunità ebraica possa prosperare senza timori, praticando la propria fede e mantenendo le proprie tradizioni in completa serenità. Un diritto fondamentale, secondo la presidente, che rappresenta uno dei pilastri dei valori europei.
Le parole pronunciate in Aula rinnovano l'impegno delle istituzioni europee nel contrastare l'antisemitismo in tutte le sue manifestazioni. L'Europa, ha affermato Metsola, non solo riconosce il contributo storico e culturale della comunità ebraica al proprio patrimonio, ma si assume anche il compito concreto di proteggerlo, trasformando la dichiarazione di principi in azioni concrete di sicurezza e prevenzione.