Le forze armate britanniche hanno condotto operazioni difensive nel cielo mediorientale abbattendo droni di provenienza iraniana diretti verso alleati strategici del Regno Unito. A confermarlo è stato il ministero della Difesa londinese, sottolineando l'impiego dei caccia di nuova generazione Typhoon in una serie di intercettazioni coordinate.
Secondo quanto diffuso da Londra, un primo sistema aereo a pilotaggio remoto è stato colpito in operazioni mirate a proteggere la Giordania, paese confinante con Israele e da sempre considerato un partner cruciale per la stabilità regionale. Contemporaneamente, i piloti britannici hanno intercettato un ulteriore drone diretto verso il Bahrein, sede dell'importante base navale della quinta flotta americana nel Golfo Persico.
Il ministero della Difesa britannico ha inoltre riferito che sono in corso operazioni aeree di natura difensiva a supporto degli Emirati Arabi Uniti, altro alleato occidentale fondamentale nella zona. Queste azioni si inquadrano in un contesto di crescente tensione nel Golfo, dove gli attori regionali moltiplicano i test dei propri sistemi d'arma non convenzionali.
Le operazioni riflettono l'impegno della Gran Bretagna nel mantenere la libertà di navigazione e la sicurezza degli alleati mediorientali, in un momento di accresciute preoccupazioni per la stabilità della regione e per gli equilibri geopolitici tra potenze locali e internazionali.