La commissione Giustizia del Parlamento europeo ha scelto di stare dalla parte della destra conservatrice sul tema dei rimpatri. In una votazione che ridisegna gli equilibri negoziali sulla direttiva, sono stati approvati tutti gli emendamenti di compromesso presentati dal deputato francese François-Xavier Bellamy, esponente del Partito popolare europeo, insieme al supporto decisivo degli eurodeputati appartenenti ai gruppi Ecr, Patrioti per l'Europa ed Esn.

La vittoria della coalizione conservatrice-sovranista rappresenta una battuta d'arresto per il versante progressista. Gli emendamenti alternativi proposti da Malik Azmani, relatore della delegazione di Renew Europe, hanno infatti subito una sconfitta netta in commissione, nonostante il sostegno dei Socialisti europei. Questa frattura rispecchia il profondo divario ideologico che caratterizza il dibattito politico sulla migrazione e sui rimpatri a Bruxelles.

Il percorso legislativo entra ora in una fase cruciale. La commissione ha contemporaneamente approvato il mandato negoziale che darà il via ai triloghi con il Consiglio dell'Unione europea. Si tratta della fase di confronto tra il Parlamento, il Consiglio e la Commissione Ue dove si tenta di raggiungere un accordo su un testo condiviso. L'orientamento emerso dalla commissione sarà quindi determinante nel plasmare il profilo finale della direttiva rimpatri nell'Unione europea.