Manfred Weber, leader del Partito popolare europeo, ha lanciato un messaggio forte durante una conferenza stampa al Parlamento europeo di Strasburgo: una transizione politica in Iran rappresenterebbe un beneficio concreto per l'intera regione mediorientale, per le istituzioni europee e per la comunità internazionale nel suo complesso.

Il presidente del Ppe ha fondato la sua posizione su quanto accaduto negli ultimi mesi nei territori iraniani, dove il governo ha represso con violenza estrema le proteste pacifiche di decine di migliaia di cittadini, in particolare giovani. Secondo Weber, questi manifestanti marciavano portando una visione alternativa dell'Iran: uno stato fondato sui principi democratici, sulla libertà individuale e sul rispetto dei diritti umani.

Le testimonianze raccolte raccontano di violenze sistematiche, uccisioni e massacri perpetrati dalle forze di sicurezza del regime contro manifestanti disarmati. Weber ha sottolineato come questa repressione brutale rappresenti esattamente lo scenario che l'Occidente si trova a fronteggiare: un governo che sceglie di soffocare con la forza ogni voce dissidente piuttosto che dialogare con la propria popolazione.

Le dichiarazioni di Weber riflettono la posizione sempre più critica delle istituzioni europee verso la gestione interna del dossier iraniano e anticipano possibili sviluppi nelle relazioni diplomatiche tra Bruxelles e Teheran nei prossimi mesi.