Il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa ha ribadito il sostegno dell'Ue al popolo iraniano, ma ha lanciato un appello inequivocabile contro il ricorso alla forza militare nella regione. Intervenendo alla Conferenza degli ambasciatori dell'Unione a Bruxelles, Costa ha sottolineato che la libertà e i diritti umani non possono essere imposti attraverso le armi, bensì solamente garantiti dal rispetto delle norme internazionali.
Secondo il massimo rappresentante istituzionale europeo, l'Ue rimane fermamente dalla parte dei cittadini iraniani nel loro diritto a vivere in pace e a scegliere il proprio destino. Tuttavia, Costa ha messo in guardia dal proseguire su un percorso di scontro militare, ricordando che la tutela dei civili, la sicurezza nucleare e l'osservanza del diritto internazionale rappresentano pilastri irrinunciabili per la stabilità globale.
Il presidente ha avvertito che ogni ulteriore aumento delle tensioni nel Medio Oriente comporta rischi concreti non solo per la regione, ma anche per la sicurezza europea e l'economia mondiale. Costa ha quindi invitato tutte le parti a cercare soluzioni attraverso il dialogo e il rispetto delle leggi internazionali, escludendo l'escalation come strumento di risoluzione dei conflitti.
L'intervento di Costa riflette la posizione dell'Unione europea, che da mesi cerca di mediare tra le diverse potenze regionali per evitare un allargamento del conflitto, consapevole delle conseguenze geopolitiche ed economiche che una guerra su larga scala comporterebbe per il continente europeo e l'intera comunità internazionale.