Strasburgo – Una nuova linea politica sta prendendo forma a Bruxelles sulla questione migratoria. Il gruppo Ecr (Conservatori e Riformisti europei) sostiene di aver identificato una diversa configurazione di maggioranza all'interno del Parlamento europeo, emersa in seguito alla votazione di ieri presso la commissione Giustizia incentrata sulle procedure di rimpatrio.

Secondo quanto dichiarato da Nicola Procaccini, copresidente dell'Ecr e deputato di Fratelli d'Italia, questo risultato rappresenterebbe un cambio di paradigma nei negoziati europei su uno dei temi più divisivi. "Riteniamo fondamentale affrontare la migrazione considerando anche una dimensione esterna", ha spiegato Procaccini ai giornalisti a Strasburgo, indicando la necessità di instaurare partnership solide con i governi esterni all'Ue.

Nel dettaglio, la posizione dell'Ecr prevede l'istituzione di centri dedicati ai rimpatri ubicati al di fuori dei confini dell'Unione europea. Tale soluzione rappresenterebbe, secondo il gruppo conservatore, un elemento essenziale per gestire efficacemente i flussi migratori nel continente. L'approccio mira a affrontare il fenomeno con strumenti che coinvolgano direttamente i Paesi di provenienza e transito dei migranti.

Sulla questione del diritto d'asilo, Procaccini ha ribadito l'orientamento del gruppo: garantire protezione esclusivamente a coloro che effettivamente la meritano. Questa posizione suggerisce un inasprimento dei criteri di valutazione delle domande di asilo rispetto alle attuali procedure europee.

L'esito del voto in commissione Giustizia potrebbe segnalare una ricomposizione degli assetti parlamentari intorno a proposte di matrice conservatrice e sovranista, tradizionalmente critiche verso gli attuali meccanismi di distribuzione dei migranti tra Stati membri.