La battaglia legale tra il governo americano e una delle principali aziende del settore dell'intelligenza artificiale è ormai aperta. Anthropic, la startup conosciuta per aver sviluppato i modelli linguistici Claude, ha presentato un ricorso presso un tribunale della California il 9 marzo, chiedendo l'annullamento delle sanzioni che ritiene manifestamente illegittime e lesive dei suoi diritti costituzionali.
Il conflitto affonda le radici nelle scorse settimane, quando l'amministrazione Trump ha prima ordinato a tutti gli enti governativi di interrompere immediatamente l'utilizzo delle tecnologie Anthropic, per poi aggiungere l'azienda alla lista nera del Dipartimento della Difesa, classificandola come realtà che rappresenta un rischio per la sicurezza nazionale in materia di acquisti pubblici. La causa scatenante: il rifiuto categorico di Anthropic di eliminare le salvaguardie integrate nei suoi sistemi di intelligenza artificiale, protezioni pensate proprio per impedire l'impiego dei modelli in operazioni di sorveglianza di massa sulla popolazione civile o per automatizzare attacchi letali condotti dalle forze armate statunitensi.
Nella memoria depositata in tribunale e consultata dall'agenzia stampa francese, Anthropic sostiene senza mezzi termini che le misure prese dal governo costituiscono un "abuso di potere senza precedenti e chiaramente illegale". L'azienda afferma inoltre che la Costituzione americana non conferisce all'esecutivo l'autorità necessaria per utilizzare il suo potere enorme al fine di colpire un'impresa per aver esercitato il diritto fondamentale alla libertà d'espressione. Secondo Anthropic, l'obiettivo delle sanzioni è deliberatamente distruttivo nei confronti della società.
L'impatto delle sanzioni si sta già manifestando nel tessuto economico della startup. Negli ultimi giorni, numerosi partner commerciali, clienti, fornitori di infrastrutture cloud e investitori hanno contattato Anthropic, manifestando preoccupazione e chiedendo informazioni sulle modalità per rescindere i loro accordi commerciali. Un segnale chiaro di come le restrizioni governative stiano generando un effetto di contagio nell'ecosistema aziendale.
Non è mancato il supporto dai competitor del settore. Il 9 marzo, ben 37 ingegneri, ricercatori e scienziati provenienti dai colossi Google DeepMind e OpenAI hanno presentato una memoria a favore di Anthropic, intervenendo volontariamente nel procedimento giudiziario. Gli esperti sostengono che sanzionare una delle principali aziende americane specializzate in intelligenza artificiale comporterebbe inevitabilmente conseguenze negative sulla competitività internazionale del Paese nel settore tecnologico più strategico del momento.