Settimana prossima sarà decisiva per il negoziato sui dazi tra l'Unione europea e gli Stati Uniti. La commissione Commercio internazionale del Parlamento europeo ha fissato il 17 marzo come data cruciale per esaminare e deliberare sull'accordo commerciale Ue-Usa. Lo ha annunciato Bernd Lange, presidente della stessa commissione e politico socialista, al termine dell'incontro dei relatori ombra dedicato alla questione tariffaria. Il voto formale dell'assemblea plenaria è invece calendarizzato per il 19 marzo, con l'iter che si dovrebbe concludere entro la fine del mese.
Il calendario è stato già concordato tra i diversi gruppi politici. Secondo quanto riferito dall'eurodeputato svedese Joergen Warborn, membro del Ppe, la prossima settimana ci sarà un'ulteriore riunione dei relatori ombra, seguita dalla votazione in commissione giovedì e infine dall'approdo in aula plenaria. Warborn ha sottolineato più volte l'importanza di ottenere chiarimenti da parte dell'amministrazione americana, segnalando che la trasparenza sarà fondamentale per procedere con la ratifica.
Il Partito popolare europeo ha avanzato una proposta innovativa per blindare legalmente l'accordo: una cosiddetta "sunrise clause", una clausola che entrerebbe in vigore solo dopo che sia stato confermato il rispetto di tutti gli elementi dell'intesa. Secondo Warborn, questo meccanismo garantirebbe certezza giuridica alle parti. La riduzione dei dazi sui prodotti americani da parte dell'Ue scatterebbe solo dopo che la Commissione europea avrà verificato il pieno soddisfacimento di tutte le condizioni previste. Una soluzione che il Ppe definisce "creativa", ma il cui sostegno dagli altri gruppi parlamentari resta ancora incerto. L'eurodeputato svedese ha ammesso l'incertezza sui possibili consensi, sebbene il suo gruppo abbia depositato la proposta con la speranza di raccogliere adesioni.
La procedura accelerata riflette l'urgenza con cui le istituzioni europee intendono affrontare il dossier commerciale con Washington, in un contesto dove le tensioni tariffarie rimangono una priorità strategica per l'economia europea.