Strasburgo ha dato il benestare alla nomina che cambierà la guida della magistratura antifrode dell'Unione europea. Nella sessione plenaria di mercoledì, gli eurodeputati hanno espresso il loro voto sul candidato proposto per il vertice della Procura europea (Eppo), ottenendo una chiara maggioranza: 435 consensi, mentre 112 colleghi hanno votato contro e 46 si sono astenuti dal pronunciarsi.
Andrés Ritter, magistrato di nazionalità tedesca, non è una figura sconosciuta agli ambienti della giustizia europea. Da quattro anni ricopre il ruolo di vice procuratore capo all'interno della stessa istituzione che ora guiderà. La sua nomina rappresenta una continuità con il lavoro sinora svolto, pur aprendo un nuovo capitolo nella storia dell'organismo indipendente che contrasta la corruzione a livello continentale.
Il cambio di leadership avverrà secondo i tempi previsti dalla scadenza del mandato precedente. Laura Codruța Kovesi, la magistrata rumena che ha guidato l'Eppo fin dalla sua nascita nel 2020, concluderà il suo incarico il 31 ottobre. Ritter assumerà formalmente le proprie funzioni il giorno successivo, il 1° novembre, posizionandosi così alla testa di un'istituzione cruciale per la lotta contro le irregolarità finanziarie nel bilancio europeo.
La durata del nuovo mandato è stata fissata in sette anni, un periodo che permetterà al neoeletto procuratore di sviluppare strategie di medio-lungo termine per rafforzare gli strumenti investigativi e di contrasto. Una peculiarità importante riguarda la natura non rinnovabile dell'incarico: Ritter non potrà optare per una riconferma una volta concluso questo ciclo.