Quante volte abbiamo sentito dire che per un allenamento efficace bisogna sudare a crepapelle? O che mangiare prima di fare sport sia dannoso? In realtà molte delle credenze più diffuse nel mondo del fitness non trovano riscontro scientifico. La rubrica "Vero o falso?" di Internazionale ha deciso di fare chiarezza su dieci miti legati all'attività fisica, fornendo risposte basate sulla ricerca medica e sulle conclusioni degli esperti del settore.
Partiamo dal sudore, considerato da molti il miglior indicatore di un buon allenamento. Niente di più sbagliato. La sudorazione è semplicemente il meccanismo con cui il nostro corpo regola la temperatura interna quando questa aumenta. Tuttavia, innumerevoli fattori influenzano questo processo: le condizioni climatiche esterne, i vestiti indossati, il livello di umidità ambientale e anche caratteristiche individuali come l'età, il sesso, la corporatura e la predisposizione genetica. Quindi il sudore non è affatto un parametro affidabile per misurare l'intensità di uno sforzo fisico. L'unico elemento certo è che una sudorazione eccessiva rappresenta un segnale di disidratazione del corpo.
Anche l'idea che lo sport sia la soluzione principale per perdere peso va corretta. Sebbene apparentemente controintuitivo, numerosi studi hanno dimostrato che l'esercizio fisico da solo produce effetti modesti sulla riduzione ponderale. Il motivo? L'organismo si adatta agli sforzi supplementari aumentando il senso di fame o diminuendo il dispendio calorico in altre funzioni vitali. Ciò non significa che lo sport non sia utile: migliora sensibilmente sia la salute fisica che quella mentale, ma non può essere considerato come una "macchina brucia-grassi" autonoma.
Quanto alle attività in condizioni di freddo, qui gli esperti confermano un rischio reale. Quando le temperature scendono, i vasi sanguigni periferici si contraggono, dirottando il sangue verso gli organi vitali interni. Di conseguenza, muscoli e articolazioni si irrigidiscono, compromettendo la facilità dei movimenti e innalzando significativamente il rischio di strappi e distorsioni. Anche l'equilibrio ne risente, mentre il cuore deve lavorare con maggiore intensità a causa dell'aumento della pressione. Con le dovute precauzioni, tuttavia, è possibile praticare sport anche al freddo.
Infine, sulla questione dell'alimentazione pre-allenamento. Contrariamente a quanto molti credono, mangiare prima dell'attività fisica non è scorretto. Sebbene la ricerca in questo ambito non sia ancora esaustiva, gli specialisti concordano nel ritenere che un pasto leggero prima dell'esercizio sia completamente sicuro. L'importante è prestare attenzione alle proprie reazioni individuali e scegliere tempistiche adeguate: idealmente, occorrerebbero dalle due alle quattro ore tra il pasto principale e l'allenamento, così da garantire un apporto energetico sufficiente e una digestione corretta.