Il primo ministro slovacco Robert Fico ha annunciato di aver raggiunto un'intesa con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen sulla questione dell'oleodotto Druzhba durante un incontro a Parigi. Secondo Fico, l'Unione europea condividerebbe la posizione di Bratislava sulla necessità di ripristinare il transito del petrolio russo attraverso l'Ucraina verso la Slovacchia, interrotto lo scorso gennaio da una decisione unilaterale di Kiev.

Il leader slovacco ha presentato immagini satellitari a von der Leyen per sostenere che l'infrastruttura non subirebbe danni strutturali e che l'interruzione rappresenterebbe dunque una scelta deliberata del presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy. Fico ha sottolineato come Bratislava consideri questo provvedimento una nuova forma di danno economico per il paese, parallela alla crisi energetica affrontata con il gas russo.

Secondo le dichiarazioni del premier slovacco, la Commissione europea non solo condividerebbe questa valutazione, ma avrebbe offerto supporto concreto: sia capacità tecniche di riparazione che finanziamenti per eventuali interventi manutentivi sull'oleodotto. Fico ha anche ricordato che la Slovacchia dispone di una deroga che le consente di importare petrolio russo non soltanto tramite il Druzhba, ma anche via mare, sebbene questa opzione incontri ostacoli nelle trattative con la Croazia.

La dichiarazione del premier slovacco rappresenta un elemento di tensione nelle relazioni tra l'Ue e l'Ucraina sulla gestione dell'energia russa, a più di due anni dall'invasione russa. Mentre Fico sostiene che l'infrastruttura sia intatta, rimane aperta la questione di come procedere diplomaticamente per risolvere una controversia che coinvolge interessi geopolitici e commerciali contrapposti tra Bratislava e Kiev.