In occasione della celebrazione della Giornata internazionale della donna a Strasburgo, l'eurodeputata di Forza Italia Giusi Princi ha richiamato l'attenzione sulla necessità di trasformare questa ricorrenza in un vero momento di riflessione critica. Secondo la parlamentare, non basta commemorare il 8 marzo: è fondamentale usarlo come occasione per misurare i progressi e riconoscere quanto lavoro resta da fare verso l'effettiva parità tra i generi, priorità che l'Unione europea ha posto al centro della propria agenda politica.
Princi ha sottolineato come, nonostante i passi avanti degli ultimi decenni, le disparità rimangono ancora profonde e strutturali. Le donne continuano a fronteggiare significativi ostacoli sul piano economico e professionale, mentre gli stereotipi radicati nelle società influenzano le scelte educative fin dall'infanzia, con ripercussioni che si protraggono per l'intera esistenza. Un problema che colpisce trasversalmente il continente europeo e che richiede soluzioni coordinate.
L'eurodeputata ha evidenziato il proprio impegno su dossier specifici affrontati a livello europeo, incluso il Rapporto annuale 2025 sui diritti umani e l'analisi del divario retributivo e pensionistico tra uomini e donne nell'Ue. Questi strumenti rappresentano, secondo Princi, mappe concrete per ridurre le differenze salariali e cresce il supporto alle donne imprenditrici, segmento della popolazione ancora penalizzato da accesso al credito e discriminazioni.
Ma il vero cambiamento, ha concluso la parlamentare di Forza Italia, non può limitarsi alle norme e ai regolamenti. È necessaria una trasformazione culturale che coinvolga l'intera società, partendo dalla scuola e dall'educazione dell'infanzia. Solo formando cittadini consapevoli del valore della parità e della non-violenza, capaci di costruire relazioni basate sul mutuo rispetto, sarà possibile scardinare quegli stereotipi che ancora alimentano discriminazioni e violenza ai danni delle donne.