Una coalizione trasversale di forze progressiste si è riunita a Strasburgo per lanciare un messaggio univoco: l'Europa deve restare dalla parte della pace e del diritto internazionale, rifiutando qualsiasi tentazione bellicista nei confronti dell'Iran. L'iniziativa, promossa dal Movimento 5 Stelle, ha coinvolto rappresentanti di molteplici gruppi parlamentari con l'obiettivo di rafforzare la vocazione pacifista dell'Unione, in un momento di crescente tensione geopolitica.
Secondo l'eurodeputato pentastellato Danilo Della Valle, intervenuto durante la tavola rotonda tematica 'La guerra in Iran: proposte per evitare la terza guerra mondiale', esiste un'Europa consapevole e responsabile che non si piega alla logica della forza. "Abbiamo dimostrato che sul nostro continente respirano ancora i valori fondativi della convivenza pacifica e del rispetto delle norme internazionali", ha dichiarato Della Valle, sottolineando come questa visione contrasti nettamente con altre spinte politiche.
Della Valle ha infatti criticato apertamente le posizioni della destra europea, accusandola di voler trasformare l'Ue in un avamposto militare subordinato agli interessi statunitensi. "Le bombe non portano libertà e democrazia", ha affermato l'esponente M5S, ribadendo che il ricorso alla violenza non rappresenta una soluzione credibile alle crisi internazionali e anzi rischia di alimentare cicli infiniti di conflitti.
L'appello conclusivo dell'eurodeputato è stato perentorio: l'Europa deve impegnarsi con la massima determinazione per contenere il conflitto iraniano entro confini gestibili, impedendo che coinvolga le grandi potenze e sfoci in uno scontro globale. Per Della Valle, questo imperative categorico affonda le radici nei principi stessi su cui poggia l'architettura comunitaria: multilateralismo, diritto internazionale e ricerca della pace come strumento di stabilità duratura.