Il governo messicano celebra un significativo calo della violenza omicida nel Paese. La presidente Claudia Sheinbaum ha annunciato durante la consueta conferenza stampa mattutina che gli omicidi sono diminuiti del 42% da quando ha assunto l'incarico, rappresentando un inversione di tendenza rispetto agli anni precedenti e il risultato più incoraggiante dal 2016.

Secondi i dati forniti dal ministero della Sicurezza, quando Sheinbaum ha preso le redini dell'esecutivo a settembre dello scorso anno il Messico registrava una media di 86,9 omicidi al giorno. A gennaio di quest'anno questa cifra si è ridotta a 50,9 uccisioni mensili, un calo sensibile che il governo attribuisce alle misure implementate negli ultimi sedici mesi di governo.

Al di là dei numeri sugli omicidi, l'amministrazione Sheinbaum può vantare anche altri risultati nel contrasto alla criminalità organizzata e al traffico di stupefacenti. Le autorità hanno arrestato più di 46mila persone coinvolte in reati gravi, confiscato oltre 24mila armi da fuoco dalle mani dei criminali e sequestrato 346 tonnellate complessive di droga. L'Esercito e la Marina hanno inoltre distrutto 2.318 laboratori clandestini dediti alla produzione di sostanze stupefacenti.

I successi annunciati arrivano in un momento delicato per la sicurezza messicana. Poche settimane fa le forze di sicurezza hanno ucciso El Mencho, storico capo del Cartello di Jalisco, in un'operazione che ha rappresentato un colpo significativo alle organizzazioni criminali più potenti del Paese. Parallelamente, cresce l'apprensione per i rischi legati ai Mondiali di calcio che si disputeranno a giugno anche in territorio messicano, evento che richiede misure straordinarie per garantire incolumità ai visitatori.