Strasburgo – Un risultato raggiunto grazie al lavoro compatto dei gruppi filoeuropei. È quanto sottolinea Irene Tinagli, eurodeputata del Partito Democratico e presidente della commissione Speciale sulla crisi abitativa del Parlamento europeo, al termine dei lavori che hanno portato all'approvazione del rapporto sulle criticità abitative nel continente.
Durante una conferenza stampa nella capitale alsaziana, Tinagli ha ribadito lo sforzo profuso per includere le posizioni di tutte le forze politiche rappresentate in commissione. «Ho voluto assicurarmi che ogni voce trovasse ascolto», ha dichiarato la dem, spiegando come il documento finale rispecchi numerosi contributi provenienti dai diversi gruppi parlamentari. Un approccio inclusivo che, tuttavia, non ha evitato alcune divergenze.
La presidente ha anche affrontato le ragioni dietro ai voti contrari espressi da alcuni schieramenti. «Comprendo che sinistra e Verdi non abbiano sostenuto il testo», ha riconosciuto Tinagli, «ma devo notare che molte delle loro proposte sono comunque confluite nel rapporto, sebbene con sfumature diverse rispetto a quanto da loro auspicato. Altre rivendicazioni, invece, esulavano dalle competenze effettive dell'Unione europea».
Nonostante le fratture riscontrate, l'eurodeputata ha espresso soddisfazione per la tenuta della piattaforma pro-Ue durante l'iter legislativo. «Questo risultato rappresenta una vittoria per i cittadini europei e per le istituzioni dell'Ue», ha concluso Tinagli, interpretando l'approvazione come successo della capacità di dialogo costruttivo tra forze moderate e progressiste.