La portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt ha annunciato che gli Stati Uniti hanno condotto un'operazione militare in Iran che avrebbe portato alla distruzione di 50 unità navali. La dichiarazione è giunta in un momento di tensioni geopolitiche che hanno alimentato preoccupazioni sui mercati energetici mondiali, già sotto pressione per la volatilità dovuta ai recenti sviluppi nel Medio Oriente.
Leavitt ha voluto rassicurare i mercati finanziari riguardo agli effetti economici dell'intervento. Secondo la rappresentante dell'amministrazione Trump, il rialzo dei prezzi del petrolio registrato nelle ultime sessioni di trading rappresenta unicamente una fluctuazione transitoria, destinata a riassorbirsi nei prossimi giorni. Un messaggio pensato evidentemente per contenere l'allarmismo tra gli operatori economici e i consumatori.
L'Amministrazione presidenziale, ha sottolineato Leavitt, sta monitorando con attenzione l'evoluzione dei mercati petroliferi e finanziari. La squadra di Trump seguirebbe gli sviluppi da vicino, pronta a intervenire se necessario per stabilizzare la situazione. La dichiarazione riflette la preoccupazione della Casa Bianca di controllare sia gli aspetti militari che le ricadute economiche delle proprie operazioni estere, particolarmente sensibile per un'amministrazione che ha sempre enfatizzato l'importanza della crescita economica interna.