Javier Milei ha lanciato un appello diretto ai grandi investitori internazionali durante l'inaugurazione dell'Argentina Week presso la sede newyorkese di JP Morgan. Il presidente ultraliberista ha dipinto un quadro ottimistico della nazione sudamericana, invitando i rappresentanti dei principali fondi d'investimento globali a considerarla come un'eccellente opportunità commerciale. Nel suo discorso, Milei ha illustrato come le riforme strutturali introdotte nella prima metà del mandato — tra cui la deregulation e gli incentivi fiscali — abbiano riaperto le porte a una serie di settori strategici fino a poco tempo fa bloccati.

Il capo dello Stato ha evidenziato il potenziale di comparti tradizionali e innovativi: dal comparto energetico con petrolio, gas e nucleare, fino alle risorse minerarie come rame, litio, oro e uranio. Particolare enfasi è stata posta sul settore agro-industriale, pilastro storico dell'economia argentina, che secondo Milei conserva ancora ampi margini di espansione. Questi settori rappresentano, nel disegno del presidente, il motore della ripresa economica già in corso.

Sul fronte macroeconomico, Milei ha presentato proiezioni ambiziose: il calo dello spread ai 550 punti attuali dovrebbe generare una crescita del prodotto interno lordo tra il 4 e il 5% nel 2026, mentre un ulteriore miglioramento dello spread potrebbe aggiungere altri due punti percentuali di crescita. Ha inoltre assicurato che l'Argentina possiede la solidità finanziaria necessaria per onorare gli impegni sul debito, sottolineando come la politica del deficit-zero garantisca il pagamento degli interessi.

Riguardo al rischio-paese, il presidente ha affermato che non esistono ostacoli razionali al suo progressivo abbassamento, purché continui il consolidamento fiscale. Per consolidare questa narrazione di stabilità e apertura ai mercati, Milei ha annunciato un ampio pacchetto legislativo: il governo intende presentare in Parlamento novanta riforme complessivamente distribuite tra i vari ministeri, con l'obiettivo di ampliare ulteriormente le libertà economiche e snellire la burocrazia. Questo programma rappresenta il tentativo di trasformare l'Argentina in una piattaforma competitiva per il capitale internazionale.