La Palestina gode del riconoscimento di numerose nazioni e organismi internazionali, eppure la sua esistenza concreta rimane in bilico. Negli ultimi mesi, il quadro della situazione in Cisgiordania si è fatto ancora più critico: le autorità israeliane perseguono apertamente politiche di annessione territoriale, mentre la costruzione di nuovi insediamenti prosegue a ritmo accelerato. Contemporaneamente, la popolazione palestinese assiste a un peggioramento costante delle proprie condizioni di vita, con prospettive sempre più incerte per il futuro della regione.
Dall'inizio del conflitto con l'Iran, l'escalation della violenza ha raggiunto livelli allarmanti. I coloni israeliani hanno intensificato gli attacchi contro le comunità arabe, mentre continuano le espulsioni forzate di famiglie intere dalle loro abitazioni. Questi episodi, che si ripetono quotidianamente, creano un clima di paura e insicurezza tra la popolazione locale, trasformando la Cisgiordania in una polveriera dove le tensioni aumentano giorno dopo giorno.
Per documentare questa realtà sempre più opprimente, il giornalista Matthew Cassel ha realizzato un'inchiesta visiva in due puntate per il Guardian. Cassel ha percorso la Cisgiordania da sud a nord, partendo da Hebron, per raccogliere le testimonianze dirette di persone di varie età e background. L'obiettivo del reportage è comprendere come i palestinesi vivono l'occupazione crescente e quali significati attribuiscono ancora al concetto di uno Stato indipendente, in un contesto dove gli ostacoli concreti si moltiplicano e le speranze vengono continuamente messe alla prova.