Sally Rooney, una delle voci più importanti della letteratura contemporanea, ha dedicato parole di elogio al lavoro dello scrittore Thomas Morris e alla sua nuova raccolta di cinque racconti brevi dal titolo "Apriti", edito da Sur nel 2026. La riflessione della romanziera irlandese è stata condivisa durante una presentazione tenuta a Dublino nel 2023, dove ha sottolineato il ruolo cruciale della narrativa nel creare connessioni profonde tra chi scrive e chi legge.
Nella sua analisi, Rooney ha descritto come i cinque episodi della raccolta offrano una finestra privilegiata nelle vite di altrettanti protagonisti dai profili molto differenti: un bambino di dieci anni ossessionato dal calcio, un cavalluccio marino in cerca di scoperta, un impiegato intrappolato nella monotonia, un turista in vacanza e un ragazzo convinto di essere un vampiro. Leggere questi racconti, ha spiegato la scrittrice, permette ai lettori di abitare letteralmente la mente e il corpo altrui, sperimentando quella complessa miscela di comprensione, identificazione, desiderio e rifiuto che contraddistingue la grande letteratura.
Secondo Rooney, questa dinamica tra personaggio e lettore rappresenta un territorio esclusivo della forma narrativa, difficilmente replicabile in altre arti. "Arrivamo ad amare e temere simultaneamente questi personaggi, a sostenerli e criticarli, a sentirci attratti e respinti dalla profondità della loro presenza", ha affermato. La scrittrice ha riconosciuto in Morris un vero maestro di questo particolare equilibrio emotivo e psicologico.
Interessante notare come Rooney abbia sfidato la semplice etichetta di "realismo psicologico" per descrivere il lavoro di Morris. Sebbene alcuni racconti si muovano in contesti totalmente realistici, altri scavalcano deliberatamente i confini della realtà convenzionale: uno si sviluppa interamente sott'acqua nel mondo dei cavallucci marini, un altro include il ricordo dettagliato di un rapimento alieno durante l'infanzia. Persino nelle storie apparentemente più ancorate al reale, emerge una sensazione di straniamento che destabilizza le certezze del lettore.
La presentazione di Rooney evidenzia come la letteratura funzioni da collante comunitario, creando spazi condivisi dove lettori diversi possono riconoscersi nelle esperienze e nelle fragilità altrui. In questo senso, le storie di Morris diventano occasione di dialogo universale, capace di unire chi legge intorno a emozioni e interrogativi profondamente umani.