Ursula von der Leyen ha ribadito durante la sessione plenaria del Parlamento europeo l'importanza strategica del sistema Ets (Emission Trading System) per la sicurezza energetica dell'Unione europea. Secondo la massima esponente dell'esecutivo Ue, il meccanismo di scambio delle quote di emissioni di carbonio rappresenta uno strumento cruciale per contenere il consumo di gas naturale e ridurre la vulnerabilità del continente rispetto alle importazioni energetiche estere.
Nella sua dichiarazione davanti ai deputati europei, von der Leyen ha fornito dati significativi sui risultati raggiunti: senza l'applicazione dell'Ets, l'Europa oggi consumerebbe almeno 100 miliardi di metri cubi aggiuntivi di gas, peggiorando drammaticamente la posizione di dipendenza dalle fonti esterne. Un dato che sottolinea come lo schema di pricing del carbonio abbia effettivamente incentivato una riduzione della domanda di combustibili fossili negli ultimi anni.
Tuttavia, la presidente della Commissione non ha limitato il suo intervento a un semplice plauso al sistema vigente. Von der Leyen ha infatti sottolineato la necessità impellente di modernizzare l'Ets, riconoscendo che il quadro normativo attuale non è più pienamente adeguato alle sfide contemporanee e agli obiettivi climatici sempre più ambiziosi prefissati dall'Ue per i prossimi decenni.
La modernizzazione dell'Ets rientra nella più ampia strategia europea di transizione ecologica, volta a rafforzare l'indipendenza energetica del continente e a accelerare il passaggio verso fonti rinnovabili. Le modifiche al sistema, secondo Bruxelles, dovranno essere equilibrate per mantenere competitività industriale e protezione sociale, elementi che continuano a generare dibattito tra gli Stati membri e le istituzioni europee.