A pochi giorni dal referendum sulla riforma della Giustizia, Sky Tg24 allestisce uno spazio di confronto diretto tra le posizioni in campo. Martedì 17 marzo alle 17 il ministro Carlo Nordio, principale artefice della riforma e sostenitore del sì, affronterà Enrico Grosso, costituzionalista e presidente onorario del comitato promotore del no. Lo scontro televisivo sarà moderato dal direttore del canale all news Fabio Vitale e rappresenterà secondo Sky l'unico faccia a faccia tra il guardasigilli e il giurista torinese nel corso della campagna referendaria.
Grosso, ordinario di Diritto costituzionale presso l'Università di Torino, guida le file dei costituzionalisti contrari alle modifiche normative proposte dal governo. Il suo ruolo di presidente onorario del movimento 'Giusto dire no' lo posiziona come interlocutore privilegiato per rappresentare le critiche alla riforma, mentre Nordio incarna la linea dell'esecutivo e la visione di chi ritiene imprescindibili i cambiamenti al sistema giudiziario italiano.
Il dibattito seguirà il format consolidato de Il Confronto, strutturato per garantire equità nei tempi e nelle modalità di intervento. Entrambi gli ospiti riceveranno domande identiche con medesimo tempo di risposta, si confronteranno con una domanda incrociata e concluderanno con un appello finale rivolto agli elettori. La trasmissione sarà trasmessa sui canali Sky 100 e 500, sul digitale terrestre al canale 50, oltre che in streaming su skytg24.it.
Il palinsesto di Sky Tg24 rappresenta un impegno della testata nell'accompagnare il pubblico verso un appuntamento istituzionale di rilevanza considerevole. Il referendum sulla giustizia ha infatti polarizzato il dibattito pubblico negli ultimi anni, dividendo giuristi, politici e società civile su questioni riguardanti l'ordinamento e il funzionamento della magistratura italiana. La copertura mediatica dell'emittente proseguirà anche sui social network, con Facebook, Twitter e YouTube che ospiteranno il dibattito in tempo reale attraverso l'hashtag #ConfrontoSkyTg24, permettendo ai cittadini di commentare e partecipare attivamente alla discussione.