Torino si prepara a ospitare la quinta edizione di Biennale Tecnologia, l'appuntamento culturale più atteso per chi vuole comprendere come la ricerca tecnologica possa trasformarsi in soluzioni concrete per la società. L'evento, organizzato dal Politecnico del capoluogo piemontese, si svolgerà da mercoledì 15 a domenica 19 aprile con il tema "Soluzioni", un titolo che sintetizza la questione centrale della manifestazione: in che modo possiamo indirizzare la tecnologia verso il bene comune?
La proposta di Biennale Tecnologia affonda le radici in un'ambizione precisa: abbattere i muri tra le discipline scientifiche e quelle umanistiche, sotto il motto "Tech Cultures". Per raggiungerlo, gli organizzatori hanno costruito un programma straordinariamente denso: oltre 120 appuntamenti distribuiti in diversi spazi della città, che spazieranno dall'istruzione al lavoro, dall'economia alla salute, dalla sfera politica fino alla produzione culturale, analizzando concretamente come l'innovazione sta rimodellando ogni aspetto della vita contemporanea.
L'evento attirerà una platea impressionante di ospiti, con più di 300 tra intellettuali, ricercatori, imprenditori e artisti provenienti da tutto il mondo. Tra i nomi attesi figurano personalità come Stefano Accorsi, la giornalista scientifica Silvia Bencivelli, il filosofo Paolo Benanti, Mitchell Baker della Mozilla Foundation, il chimico Dario Bressanini e il matematico Marcus du Sautoy. Completeranno il roster il saggista Dario Fabbri, lo scrittore Chen Qiufan, l'economista Daniel Susskind, l'artista Hito Steyerl e molti altri esperti che rappresentano le principali voci nel dibattito globale su tecnologia e società.
La curatela generale è affidata a Guido Saracco, rettore del Politecnico, insieme a co-curatori di spicco come Simone Arcagni e il collettivo Frame - Divagazioni scientifiche, oltre a Federico Bomba di Sineglossa. Questa squadra eterogenea garantisce una visione plurale e accessibile degli argomenti affrontati, cercando di coinvolgere sia gli addetti ai lavori che il pubblico generale interessato a comprendere le sfide e le opportunità del nostro tempo.