Alexander Soddy ha conquistato il prestigioso premio Abbiati come miglior direttore della stagione lirica appena conclusa, grazie a una carriera straordinaria che lo ha visto protagonista nei principali teatri d'opera italiani. Il riconoscimento arriva al culmine di un'esperienza memorabile alla Scala di Milano, dove il maestro britannico ha diretto la versione integrale del Ciclo wagneriano dell'Anello nel corso di una sola settimana, una sfida artistica e organizzativa di eccezionale portata.

La giuria del premio Franco Abbiati, composta da quattordici esperti fra cui i sette componenti del direttivo dell'associazione presieduto da Andrea Estero e sette membri iscritti, ha deliberato su una stagione operistica italiana ricca di proposte di rilievo. Oltre a Soddy, che vanta nel suo palmares recente anche la direzione di Salome e Macbeth al Teatro del Maggio di Firenze, il verdetto ha toccato tutte le discipline dello spettacolo lirico. La 45esima edizione è stata dedicata alla memoria di Angelo Foletto, figura storica dell'associazione e critico stimato che ha lasciato questa primavera il suo incarico presidenziale, scomparso il 29 gennaio scorso.

Fra gli altri vincitori, il migliore spettacolo complessivo è stato attribuito a Der junge Lord di Hans Werner Henze, allestito lo scorso maggio al Maggio Musicale con la bacchetta di Marcus Stenz e la visione scenica di Daniele Menghini. Per la regia si è distinta Cecilia Ligorio per due produzioni di grande qualità: il Mitridate Eupatore di Scarlatti al Teatro Massimo di Palermo e Il re pastore al teatro dell'Opera di Roma. Le scene più apprezzate sono quelle realizzate da Gary McCann per l'Hamlet del Regio torinese e per Die Liebe der Danae al Carlo Felice genovese, mentre Giada Masi ha vinto per i costumi dello stesso Hamlet.

Sul fronte dell'interpretazione vocale, due cantanti hanno ricevuto consensi unanimi: la soprano Vida Miknevičiūtė per la sua straordinaria prova nella Walküre all'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, e il baritono Luca Salsi, premiato per una serie di impegni prestigiosi fra cui le edizioni di Macbeth al Maggio Fiorentino e Rigoletto alla Fenice veneziana. Il pianista francese Alexandre Kantorow si è affermato come miglior solista, mentre l'ensemble De Labyrintho ha ottenuto il riconoscimento come migliore formazione. Il premio Piero Farulli è andato al Trio Kobalt, mentre come iniziativa musicale è stata premiata la prima rappresentazione italiana di Owen Wingrave di Benjamin Britten al Festival della Valle d'Itria di Martina Franca.

Completano il quadro dei riconoscimenti il premio speciale al Teatro Sperimentale di Spoleto e il premio Filippo Siebaneck assegnato a Opera White del Teatro Sociale di Como. Infine, Alex Paxton ha vinto il premio per la novità dedicato alle produzioni made in Italy grazie a Spit Crystal Yeast-rack della rassegna musicale Scatola Sonora di Padova, dimostrando come la scena contemporanea italiana continui a proporre sperimentazioni d'interesse critico accanto alle grandi opere del repertorio classico.