A Mestre prende forma un nuovo polo culturale dedicato alla ricerca artistica contemporanea attraverso le lenti della tecnologia. CIRCUIT, piattaforma nata nel 2025, aprirà le sue porte il prossimo 11 aprile in Calle del Gambero 18, trasformando uno storico vuoto commerciale in uno spazio espositivo e di riflessione critica sui nuovi media. Il progetto rappresenta un'importante operazione di rigenerazione urbana che ha impegnato i promotori per oltre ventiquattro mesi nel recupero di quattro immobili rimasti inutilizzati.
La struttura fisica si articola su due sedi complementari: la sede principale nel centro di Mestre con cento metri quadrati di spazi dedicati alle esposizioni, e una project room ubicata poco distante in Via Giordano Bruno 31. All'interno della struttura principale troveranno posto anche gli uffici della rivista e casa editrice art-frame, oltre a un bookshop specializzato che fungerà da punto di riferimento per gli interessati al settore. Questa configurazione mira a creare un ecosistema integrato dove la ricerca artistica si intreccia con la divulgazione editoriale e l'offerta bibliografica curata.
Sotto la guida artistica dell'austriaco Herwig Egon Casadoro-Kopp, filosofo e artista che vanta approfondite competenze nell'analisi dell'impatto tecnologico sul panorama artistico contemporaneo, CIRCUIT si propone come laboratorio permanente di indagine sulla storia e le prospettive future dell'arte digitale. Accanto a lui opera un comitato organizzativo coordinato da Elena Casadoro Kopp e Francesca Fungher, fondatrici nel 2012 dell'agenzia di comunicazione CASADOROFUNGHER, insieme ad Andrea M. Campo. Tale composizione testimonia l'ambizione di coniugare competenze artistiche, filosofiche e gestionali.
L'apertura di CIRCUIT rappresenta una scelta significativa per il panorama culturale veneziano, segnalando una crescente attenzione verso le forme espressive emergenti e il loro rapporto con l'innovazione tecnologica. In un momento storico segnato dalla trasformazione digitale, la nuova realtà mestrense si candida a diventare punto di osservazione privilegiato sulle modalità attraverso cui la tecnologia ridefinisce il linguaggio artistico contemporaneo, offrendo a residenti e visitatori un'occasione di approfondimento critico e consapevole.