Un'ondata di creatività globale si prepara a investire Dante Alighieri e la sua eredità letteraria. La sedicesima edizione del Festival Dantesco Internazionale, organizzato dall'associazione Xenia e diretto dal regista Paolo Pasquini, ha raggiunto un traguardo storico: oltre 400 opere provenienti da ben 60 Paesi hanno aderito alla manifestazione. Un successo che testimonia quanto il poeta fiorentino continui a ispirare artisti contemporanei, indipendentemente dalle frontiere geografiche e culturali.
Fa scalpore il primato dell'Iran nelle candidature, che con 38 progetti si posiziona al vertice della competizione internazionale. I lavori iraniani affrontano tematiche ricorrenti come la sopravvivenza, la fuga, la vendetta e lo smarrimento dell'identità domestica: una lettura contemporanea che dialoga profondamente con i contenuti della Divina Commedia e con i drammi dell'uomo moderno. Fin dalla sua fondazione nel 2010, il festival ha incarnato questa missione: creare un ponte tra la monumentale opera dantesca e i linguaggi artistici del presente, spaziano dal teatro al cinema, dalla fotografia ai nuovi media.
Roma sarà il palcoscenico principale della manifestazione, in programma dal 15 al 30 marzo. Il calendario è ricco di appuntamenti di rilievo: il DanteDì del 25 marzo trasformerà il Complesso di San Carlo ai Catinari, vicino al Teatro Argentina, in epicentro della celebrazione dantesca. Tra le proposte figurano la proiezione del film "Giovanni Alighieri, del fu Dante" con la straordinaria performance dantesca di Massimo Popolizio, un incontro esclusivo con la fotografa Valentina Vannicola, riconosciuta come la principale interprete visiva dantesca a livello internazionale, oltre a una mostra libraria, il Piccolo Museo Dantesco e un'installazione immersiva realizzata con tecnologia di Realtà Aumentata curata da Bonobolabo proveniente da Ravenna.
Il programma si articola su più tappe territoriali: oltre Roma, il festival toccherà Bastia Umbra, Padova, Cantù, Varese, Matera e Saluzzo. Il 21 marzo il Teatro Palladium di Roma ospiterà le premiazioni delle competizioni dedicate ai giovani talenti (Teatro e Cinema Under 30 e Teatro Under 20), mentre il gran finale è fissato per il 29 marzo a Cinecittà con le premiazioni conclusive. Un capitolo significativo riguarda il coinvolgimento della nuova generazione: ben 1.600 studenti italiani hanno realizzato cortometraggi ispirati alla Divina Commedia, dimostrando come l'opera dantesca continui a parlare anche alle giovanissime leve creative.
Tutte le iniziative mantengono un carattere inclusivo, con accesso completamente gratuito al pubblico. Una consistente porzione della programmazione sarà inoltre disponibile online, garantendo partecipazione anche a chi non potrà raggiungere fisicamente le sedi degli eventi. Per le candidature del 2026, il festival ha introdotto una novità procedimentale: l'utilizzo della piattaforma internazionale FilmFreeway per semplificare le iscrizioni globali, confermando l'orientamento verso un'apertura mondiale sempre crescente.