La sera di mercoledì 11 marzo 2026 offre una programmazione variegata per tutti i gusti. Il palinsesto televisivo nazionale propone un mix equilibrato tra sport, fiction, cinema e approfondimento giornalistico, permettendo ai telespettatori di scegliere in base alle proprie preferenze.
Su Rai 1, alle 21.30, va in onda il film commedia romantica "Un amore a 5 stelle" della regia di Wayne Wang, con Jennifer Lopez e Ralph Fiennes nel cast. La trama segue Marisa, una madre single che lavora come cameriera in un lussuoso albergo dove incontra un candidato senatoriale. A seguire, l'appuntamento con il talk show "Porta a Porta" e il telegiornale delle 23.55. Rai 2 propone invece "Stasera tutto è possibile", il comedy show condotto da Stefano De Martino alla sua dodicesima edizione, in onda dalle 21.20, celebre per la storica "stanza inclinata" che caratterizza il programma.
Su Rai 3 torna "Chi l'ha visto?", il programma condotto da Federica Sciarelli, che mercoledì si concentra sul caso dello chef Emiliano Milza, attualmente in carcere con l'accusa di omicidio volontario premeditato. Segue il consueto spazio dedicato alle tribune elettorali. Canale 5 presenta "Vanina - Un vicequestore a Catania", con Giusy Buscemi, dove un cadavere ritrovato in un hotel abbandonato scompare misteriosamente al momento dell'arrivo dei soccorsi. Su Italia 1 vanno in onda due pellicole: "Cado dalle nubi" con Checco Zalone, regia di Gennaro Nunziante, che racconta le avventure di un giovane musicista pugliese che lavora come muratore, seguito da "Immaturi" di Paolo Genovese.
Per gli appassionati di calcio, TV8 dedica la serata agli Ottavi di Finale di andata della Champions League, trasmettendo Real Madrid contro Manchester City e Bodo/Glimt contro Sporting CP alle 21. La7 propone "La giusta distanza", la serie documentaristica di Roberto Saviano che approfondisce crimini e misteri della storia italiana. Infine, Nove presenta un evento speciale: "Io, Vladimir - Stefano Massini racconta Putin", uno spettacolo scritto e interpretato da Massini che usa l'assassinio della giornalista Anna Politkovskaja, uccisa il 7 ottobre 2006, come sfondo narrativo.