Le radici musicali dell'Abruzzo trovano una nuova casa nel jazz. È questo il fulcro di 'Love songs from Abruzzo', progetto discografico che vede protagonista Lorenzo Tucci, batterista originario di Atessa, in provincia di Chieti. Con il supporto del pianista Claudio Filippini e del contrabbassista Jacopo Ferrazza, Tucci propone una rilettura affascinante di alcuni capolavori della memoria collettiva regionale: da 'Vola Vola Vola' a 'Paese me', passando per 'Tutte le funtanelle' e 'Mare Nostre'. Gli arrangiamenti privilegiano improvvisazione e libertà creativa, trasformando canti tradizionali in composizioni jazz di respiro internazionale.

Dietro questo progetto si cela una storia affascinante. Alcuni anni fa, durante una sessione negli studi Forum di Roma, Tucci stava discutendo della sua terra natale con i colleghi quando Ennio Morricone intervenne nella conversazione. Il maestro, con la sicurezza di chi ha fatto della musica una vita intera, lanciò un'osservazione che sarebbe diventata seminale: 'In Abruzzo ci sono delle melodie bellissime'. Non aggiunse altro, ma quell'affermazione rimase impressa nella mente del batterista come un seme destinato a germinare.

L'idea del disco affonda le radici anche nei ricordi più intimi di Tucci. Bambino, seguiva il padre—musicista per passione—alle prove dei cori folkloristici locali. Quelle melodie non se le è mai tolte dalla testa e, nel tempo, hanno acquisito nuovo significato e valore artistico. 'Quelle melodie mi sono rimaste dentro', confessa il batterista, spiegando come la memoria affettiva abbia guidato l'intero processo creativo.

La registrazione è avvenuta nell'ottobre 2025 presso lo studio La Strada Recording Studio, con Enrico Furzi incaricato di registrazione, mix e mastering. L'album, composto da otto tracce, è stato pubblicato da Jando Music e Via Veneto Jazz. Tucci ha optato consapevolmente per un organico minimalista, escludendo voci e strumenti a fiato per conferire massima centralità all'improvvisazione e alla spontaneità musicale. Un approccio strategico che mira a elevare queste melodie regionali al rango di repertorio jazz universale, senza perdere l'essenza della loro identità.