Malta si affaccia nel panorama internazionale delle esposizioni d'arte con la sua prima Biennale. L'evento, intitolato CLEAN | CLEAR | CUT, apre le porte dal 11 al 13 marzo in anteprima esclusiva per poi rimanere accessibile al pubblico fino al 29 maggio 2026. La manifestazione si propone come una riflessione articolata sul presente: il titolo sintetizza tre intenti ambiziosi, ovvero bonificare l'inquinamento ambientale e morale (CLEAN), decifrare la contemporaneità (CLEAR) e operare una rottura radicale di rotta (CUT).
A guidare la selezione curatoriale è Bice Curiger, la curatrice che nel 2011 ha fatto storia diventando la prima donna a dirigere la Biennale di Venezia. Dalla call for entries, che ha raccolto oltre tremila candidature, sono emersi cinquantuno artisti provenienti da tutto il mondo. Tra questi spiccano cinque creatori italiani di rilievo: Pamela Diamante, Loredana Longo, Concetta Modica, Salvatore Arancio e una partecipazione inaspettata di Maurizio Cattelan, che presenta un progetto inedito.
Pamela Diamante, nata a Bari nel 1985, rappresenta una delle voci più significative dell'arte italiana contemporanea nel contesto internazionale. Reduce dalla partecipazione alla fiera Arco di Madrid, l'artista è giunta a Malta per preparare l'esposizione della sua opera "Estetica dell'apocalisse". Si tratta di un lavoro concettualmente sofisticato che accosta fotografie di opere d'arte moderna e contemporanea con immagini di disastri naturali e tecnologici, creando una rete di corrispondenze visive che sorprende e destabilizza lo spettatore. Attraverso questo accostamento quasi preveggente, Diamante avvia una conversazione profonda sulla responsabilità dell'artista di fronte alla crisi ecologica e etica del nostro tempo.
La ricerca di Diamante si distingue per la capacità di affrontare questioni politiche e morali di grande peso senza cedere mai alla retorica. Le sue creazioni, realizzate con materiali diversi - dal ferro alla ceramica, dalle installazioni ibride che integrano fotografia, video e sonoro - possiedono una struttura visiva nitida e essenziale. Sono, come la stessa artista ha dichiarato, "opere chirurgiche": precise, mirate, capaci di penetrare l'attenzione dello spettatore anche grazie a un uso intelligente della leggerezza e dell'ironia, senza tradire la gravità dei contenuti affrontati.
La Biennale di Malta rappresenta un momento significativo per il sistema dell'arte contemporanea nel Mediterraneo, segnalando l'emergenza di nuovi epicentri culturali al di là dei tradizionali circuit europei. La presenza massiccia di artisti italiani nel programma principale testimonia il ruolo centrale che la creatività italiana continua a rivestire nel dialogo artistico globale, nonostante le sfide e le marginalizzazioni che spesso caratterizzano il dibattito critico internazionale.