Rancore è pronto a sorprendere il pubblico con un nuovo capitolo della sua carriera artistica. Il 3 aprile arriva in tutte le piattaforme "Tarek da colorare", album che segna un punto di rottura rispetto al precedente universo narrativo in cui l'artista romano aveva costruito la sua ricerca musicale negli ultimi anni. Un progetto che, secondo la visione del rapper, nasce da un vero e proprio reset creativo e spirituale.
Secondo la narrazione sviluppata attorno al disco, il protagonista Tarek si ritrova a perdere la memoria dei mondi immaginari esplorati fino ad ora, costretto a ricominciare da zero nella realtà. È come se il linguaggio stesso dovesse essere riappreso, con parole nuove e suoni sconosciuti. "Tarek da colorare" diventa quindi una pagina bianca su cui riscrivere identità, immaginazione e il modo di comunicare con il mondo. La direzione artistica è firmata direttamente da Tarek Iurcich, vero nome del rapper, che ha curato sia l'aspetto sonoro che quello visivo dell'intero progetto.
Dietro questo azzardo creativo si cela una riflessione profonda sugli attuali scenari sociali e politici. Rancore ha spiegato il significato del mantenimento del suo nome d'arte: "Pensavo di cambiarlo, di liberarmi di questo rancore, ma ho capito che non c'è etichetta più pertinente adesso. È il principale mezzo della propaganda contemporanea per controllare e influenzare le persone". Il disco affronta il tema della frammentazione sociale, dove ogni individuo sceglie il proprio schieramento in conflitti che ci anestetizzano emotivamente. "Siamo ancora capaci di mischiarci, di contaminarci reciprocamente per risvegliarci?" si chiede l'artista, tracciando una linea tra divisione e possibilità di riconciliazione.
Il progetto non rimane confinato al formato discografico. Rancore ha già confermato tre appuntamenti dal vivo per presentare il nuovo materiale: il 8 maggio a Milano e il 15-16 maggio a Roma, dove i fan potranno scoprire come il disco prende forma nello spazio fisico del concerto. Un'occasione per toccare con mano l'evoluzione artistica di un rapper che continua a sfidare i confini tra musica, narrazione e impegno civile.