Incertezza totale intorno alla presenza di Sean Penn alla Notte degli Oscar che andrà in onda domenica 15 marzo in diretta su Rai1 a partire dalle 23:30. L'attore, che figura tra i papabili vincitori nella categoria dedicata ai non protagonisti grazie alla sua performance nel nuovo capolavoro di Paul Thomas Anderson intitolato "Una battaglia dopo l'altra", non ha ancora sciolto i dubbi sulla sua partecipazione all'evento che si terrà presso il Dolby Theatre di Los Angeles. Secondo quanto riportato da Variety, al momento non esiste alcuna conferma ufficiale della sua presenza.
La stagione dei riconoscimenti per Penn è stata caratterizzata da comportamenti poco prevedibili e da una serie di assenze strategiche. All'appuntamento dei Golden Globe, l'attore ha acceso una sigaretta all'interno del Beverly Hilton Hotel – gesto vietato dalle norme sulla sicurezza – e ha subito una sconfitta contro Stellan Skarsgård, ma successivamente ha collezionato due importanti vittorie: l'Actor Award e il Bafta, senza però presentarsi personalmente a ritirare nessuna delle due statuette.
Una possibile defezione rappresenterebbe una vera perdita per la cerimonia. Penn è storicamente uno dei momenti più attesi dell'Academy grazie al suo carisma, alle sue prese di posizione politically charged e ai discorsi dal palco rimasti impressi nella memoria collettiva del cinema. Memorabile rimane il suo intervento quando vinse per "Milk", quando dal podio invitò i sostenitori del divieto matrimoniale tra persone dello stesso sesso in California a riflettere sulle implicazioni morali delle proprie scelte. Altrettanto celebre è la battuta rivolta ad Alejandro González Iñárritu prima di annunciarlo vincitore per "Birdman": un'osservazione provocatoria sui permessi di soggiorno che gelò momentaneamente il pubblico prima di suscitare ilarità diffusa. Il regista messicano rispose prontamente con ironia, sottolineando l'assenza di qualsiasi offesa – i due hanno collaborato in passato nel film "21 grammi".
Anche l'episodio con Jude Law rimane indimenticabile. Quando Chris Rock nel suo monologo iniziale aveva scherzato sulla presenza ubiqua dell'attore in quasi tutti i film recenti, Penn intervenne dal palco per controbattere fermamente, descrivendo Law come uno dei talenti più straordinari della generazione attuale. Questi momenti di spontaneità e di coraggio nel prendere posizione hanno reso gli interventi di Penn un elemento distintivo delle cerimonie passate.
Aggiungiamo che Penn ha già dichiarato pubblicamente la sua intenzione di fondere le eventuali statuette per trasformarle in proiettili da spedire in Ucraina, un gesto simbolico che testimonia il suo impegno attivista. Alla luce di questa storia di assenze e comportamenti anticonvenzionali, la conferenza stampa dell'Academy potrebbe ben presto aggiornare l'elenco dei presenti, lasciando aperta la questione fino all'ultimo momento.