Lamezia Terme ospiterà dal 16 al 21 giugno la quindicesima edizione di Trame, l'ormai consolidato appuntamento dedicato alla letteratura e alla cultura antimafia che negli anni si è affermato come punto di riferimento nazionale nel contrasto ai fenomeni criminali. La rassegna, dal titolo "Terra e Libertà", rappresenta un momento celebrativo importante per il festival, che festeggia così i suoi primi quindici anni di attività e proposte culturali.

Il tema scelto per questa edizione richiama consapevolmente il capolavoro cinematografico di Ken Loach del 1995 e intende stimolare una riflessione profonda sulla terra intesa come luogo di appartenenza, diritti ma anche di conflittualità e sopruso. In questo quadro, il festival punta i riflettori sul modo in cui la criminalità organizzata sta rigenerandosi nei territori, minacciando l'autodeterminazione delle comunità e il loro diritto al futuro. Il programma si articolerà su tematiche cruciali che toccano economia, conflitti globali, rispetto dei diritti e il fondamentale ruolo della stampa libera nella società.

Secondo Nuccio Iovene, presidente della Fondazione Trame Ets, l'edizione 2026 rappresenta un momento di bilancio e rilancio dell'esperienza maturata nel quindicennio trascorso. "Il festival ha saputo radicarsi non solo a Lamezia e in Calabria, ma come riferimento nazionale per l'antimafia - ha spiegato Iovene - La rete di collaborazioni con associazioni e attori civili si è allargata considerevolmente, trasformando Trame in un movimento culturale diffuso tutto l'anno".

Gli incontri e i panel affronteranno le nuove strategie di infiltrazione mafiosa nei sistemi economici e lavorativi, la resistenza dell'imprenditoria onesta, gli assetti criminali nei diversi contesti territoriali e le implicazioni dei conflitti armati sui diritti fondamentali delle persone. Un capitolo importante sarà dedicato al giornalismo d'inchiesta e alla libertà di stampa, elementi cruciali per smascherare i meccanismi di oppressione nelle società contemporanee.

Oltre ai dibattiti letterari, la manifestazione prevede momenti di approfondimento storico e civile, con focus specifici sulle mafie italiane ed europee, studi sui territori più colpiti dalla criminalità, iniziative sul fronte dell'attivismo civico e degli impegni sociali. Il programma includerà anche appuntamenti legati alla Giornata mondiale del rifugiato, evidenziando così i legami tra criminalità organizzata, violenza globale e diritti delle persone in fuga. Gli spazi del festival saranno distribuiti nel centro città e in luoghi di valore simbolico, per coinvolgere l'intera comunità lametina in questa celebrazione della cultura antimafia.