Nelle sale italiane a partire dal 12 marzo arriverà un'opera cinematografica dedicata a una figura storica affascinante quanto misconosciuta: Ann Lee, la donna che nel XVIII secolo fondò il movimento religioso degli Shaker. Il film, distribuito dalla Walt Disney Company, porta la firma della regista, sceneggiatrice e produttrice Mona Fastvold, e vede nel cast l'attrice Amanda Seyfried nei panni della protagonista. Un progetto che si propone di riportare alla memoria collettiva la storia straordinaria di una donna che riuscì a diventare leader spirituale in un'epoca in cui il ruolo femminile era drasticamente limitato.
Ciò che caratterizza questo racconto è il rifiuto di seguire i canoni tradizionali del biopic. Fastvold ha optato invece per un approccio sensoriale e profondamente personale, trasformando la vita di Ann Lee in un'esperienza visiva e emotiva piuttosto che in una semplice successione cronologica di eventi. Questo scelta narrativa riflette una realtà fondamentale del movimento Shaker: la comunità che Lee fondò si basava su principi rivoluzionari di parità tra i sessi, dedizione spirituale e condivisione dei beni e dei compiti.
Gli Shaker, come sottolinea la stessa regista, praticavano una forma di religiosità estremamente fisica e corporea. Canti estatici, movimenti ritmici e gesti collettivi non erano semplici manifestazioni di fede, ma costituivano un vero e proprio linguaggio del corpo attraverso cui la comunità esprimeva vibrazioni energetiche, danza e un'esperienza spirituale condivisa. Il film intreccia quindi musica, spiritualità e dinamiche comunitarie in un tessuto narrativo che vuole catturare l'essenza di questo universo religioso poco conosciuto al grande pubblico.
La scelta di Fastvold di focalizzarsi su questi elementi sensoriali e artistici trasforma il progetto in qualcosa di più di una semplice biografia. Diventa piuttosto un'esplorazione affascinante di come la creatività, la fede e il bisogno umano di comunità si intrecciano per dar vita a movimenti sociali e spirituali unici nella storia. Ann Lee rappresenta un simbolo di leadership femminile che sfidò i confini del suo tempo, rendendo il suo testamento ancora oggi straordinariamente rilevante.