Elsa Fornero torna a parlare di economia e consapevolezza civile. L'ex ministra del Lavoro ha presentato ieri sera a Londra il suo nuovo libro Conoscere l'economia per scegliere meglio (edizioni Laterza), scritto insieme alla collega Anna Lo Prete. L'evento si è tenuto presso l'Istituto italiano di cultura della capitale britannica, nell'ambito della due giorni londinese del Festival del Libro Possibile, la manifestazione nata a Polignano a Mare che quest'anno celebra il suo venticinquesimo anniversario e torna nel Regno Unito per il secondo anno consecutivo.

Sul palco con il giornalista Luigi Ippolito, Fornero ha esposto la tesi centrale della sua opera: padroneggiare i principi base dell'economia è un diritto e una necessità per chiunque voglia orientare consapevolmente le proprie scelte nella vita quotidiana. «L'analfabetismo economico è una forma di vulnerabilità», ha spiegato, sottolineando come chi non comprende questi meccanismi finisce inevitabilmente per farsi guidare da altri, perdendo così il controllo sulle decisioni che contano. Questo vale a livello personale come collettivo: la mancanza di educazione finanziaria di massa crea le condizioni ideali perché il populismo attecchisca e prosperi.

Secondo Fornero, il punto di partenza deve essere la scuola e l'istruzione. «Le fondamenta poste nei primi anni di apprendimento determinano gran parte di quello che accadrà dopo», ha evidenziato. Tuttavia, ha aggiunto, le opportunità restano distribute in modo diseguale, soprattutto nel mercato del lavoro dove giovani e donne continuano a scontrarsi con ostacoli che non colpiscono allo stesso modo l'uomo adulto. Per le donne il discorso è ancora più complesso: persiste una convinzione culturale radicata secondo cui il lavoro femminile dovrebbe rimanere una scelta secondaria, preferibile sia l'impegno domestico e familiare.

L'ex ministra ha ribadito che questa visione è profondamente sbagliata e dannosa. «Il lavoro è lo strumento fondamentale per conquistare l'autonomia economica e finanziaria», ha detto Fornero, aggiungendo che senza questa indipendenza le donne non possono neanche essere davvero libere di scegliere. Anzi: l'assenza di autonomia economica crea spazi per l'esercizio di poteri altrui, dinamiche che talvolta degenerano fino alla violenza. «Su questi temi c'è ancora moltissima strada da percorrere», ha concluso.

Accanto a Fornero, la serata londinese ha visto intervenire anche lo scrittore e avvocato di origine curda Burhan Sonmez, insieme a Paolo Taticchi e Daria Bignardi. Gli incontri continueranno oggi con Mario Tozzi, Ali Smith, Geoff Dyer e Giorgio Perinetti, chiudendo così la due giorni britannica organizzata dal Festival diretto da Rosella Santoro in collaborazione con l'Istituto italiano di cultura guidato da Francesco Bongarrà.