Nella notte di Los Angeles sono stati assegnati i riconoscimenti del sindacato degli attori, rinominato quest'anno Actors Award al posto della storica denominazione Screen Actors Guild. I risultati rappresentano un segnale rilevante a pochi giorni dalla 98esima edizione degli Academy Awards, in programma tra il 15 e il 16 marzo.

A sorpresa di molti addetti ai lavori, il grande vincitore della serata è "Sinners - I peccatori", l'opera del regista Ryan Coogler che affronta tematiche di violenza e razzismo ambientata nel Missouri degli anni Trenta attraverso una trama sovrannaturale con protagonisti vampiri. La pellicola, già candidata a sedici nomination agli Oscar e considerata uno dei film più rappresentativi della stagione, ha superato "Una battaglia dopo l'altra", che era indicato come il principale antagonista. Tra gli altri titoli in competizione figuravano "Frankenstein", "Hamnet" e "Marty Supreme".

Nei premi individuali, Jessie Buckley si è imposta nella categoria femminile grazie alla sua interpretazione in "Hamnet", mentre Sean Penn ha trionfato nella categoria maschile per il ruolo in "Una battaglia dopo l'altra". La presenza in sala di Michael J. Fox ha aggiunto un momento di rilievo alla cerimonia.

Il verdetto del sindacato attori mantiene una tradizionale importanza nel panorama hollywoodiano, poiché gli esiti di questi premi anticipano spesso le scelte dell'Academy. Con gli Oscar ormai a portata di mano, il riconoscimento a "Sinners" rafforza ulteriormente le ambizioni del film nella categoria principale e amplia le prospettive per le altre candidature.