Il governo italiano investe risorse significative nel contemporaneo: il ministero della Cultura ha presentato la nuova edizione del Piano per l'Arte Contemporanea (Pac), uno strumento di finanziamento che mette a disposizione 3 milioni di euro. L'obiettivo è rafforzare e diversificare le raccolte d'arte moderna e contemporanea presenti negli spazi pubblici del Paese, dando così continuità a una strategia avviata dalla legge del 2001 che riconosce l'importanza della creatività contemporanea nel patrimonio nazionale.

Il programma si articola su tre fronti complementari: l'acquisto di opere prodotte negli ultimi sette decenni e di fondi archivistici legati all'arte contemporanea; la commissione di nuove creazioni a artisti ancora in attività; il supporto alla valorizzazione di donazioni già giunte nelle collezioni pubbliche nel quinquennio precedente. In questo modo, il Mic intende sia completare le lacune presenti nelle raccolte esistenti sia stimolare la produzione artistica contemporanea italiana.

Possono partecipare musei, fondazioni e enti pubblici di gestione culturale, oltre a organizzazioni private non profit che amministrano spazi culturali aperti al pubblico. Un requisito fondamentale è il possesso di una collezione strutturata dove collocare le opere acquisite o commissionate. I candidati dovranno inoltre presentare un progetto articolato di programmazione a medio e lungo termine nel settore dell'arte contemporanea, dimostrando competenza gestionale e visione strategica.

Tra gli effetti attesi rientra il consolidamento delle buone pratiche nella conservazione e nella presentazione dell'arte contemporanea, allineandosi agli standard qualitativi europei e internazionali. Il ministero intende così supportare una gestione consapevole e professionale delle collezioni pubbliche, favorendo al contempo il dialogo tra istituzioni e artisti viventi.

La finestra per presentare le domande si aprirà il 12 marzo 2026 attraverso il Portale Bandi della direzione generale Creatività Contemporanea. I progetti dovranno essere trasmessi entro le 12 del 5 maggio 2026. Si tratta di una scadenza che consente ai musei e agli enti interessati di prepararsi adeguatamente nella formulazione delle proprie proposte progettuali.