Billie Eilish sta per compiere un importante salto nel mondo del cinema. Secondo quanto riportato da Deadline, la cantante è in fase avanzata di negoziazioni per interpretare il ruolo da protagonista nell'attesa trasposizione cinematografica di 'La campana di vetro', il romanzo semiautobiografico di Sylvia Plath pubblicato nel 1963 sotto lo pseudonimo di Victoria Lucas. Un progetto ambizioso che rappresenterebbe un punto di svolta nella carriera della giovane artista, fino a oggi concentrata principalmente sulla musica.
A guidare il progetto sarà la regista canadese Sarah Polley, celebre per il suo recente successo 'Women Talking - Il diritto di scegliere', che le ha fruttato la statuetta Oscar nel 2023. Una scelta che conferisce già un notevole pedigree artistico al film, atteso dalla casa di distribuzione americana Focus Features. L'opera promette di affrontare il romanzo con la profondità e la sensibilità che il materiale narrativo di Plath merita.
Per Eilish, questo rappresenterebbe un debutto sostanziale nel settore audiovisivo, anche se non completamente nuovo. In passato, la cantante aveva infatti partecipato come attrice alla serie televisiva 'Swarm' nel 2023, un'esperienza breve ma significativa. Durante una sua apparizione al Saturday Night Live, Eilish aveva rivelato una verità personale spesso sottovalutata dal pubblico: 'Dicevo che odiavo recitare, ma la realtà è che da bambina mi piaceva davvero. I miei genitori sono entrambi attori, mio fratello Finneas è attore, quindi era il mio sogno grande lavorare in un film'. Una confessione che getta nuova luce sulla sua potenziale transizione verso il grande schermo.
'La campana di vetro' rimane l'unico romanzo scritto da Sylvia Plath, un'opera che continua a esercitare un profondo fascino sulle generazioni di lettori e appassionati di letteratura. Pubblicato un mese prima della tragica morte della scrittrice nel febbraio 1963, quando aveva soli 30 anni, il libro affronta le lotte personali di una giovane scrittrice alle prese con problemi di salute mentale durante gli anni Cinquanta. Un tema universale e ancora straordinariamente attuale, che nella versione cinematografica potrebbe trovare una nuova e potente forma di espressione grazie alla sensibilità artistica di Polley e alla giovanissima interpretazione di Eilish.