La democrazia liberale attraversa una fase critica di delegittimazione teorica e pratica. È l'allarme lanciato da Massimiliano Smeriglio, assessore alla Cultura di Roma Capitale, durante la presentazione di Libri Come 2026, la manifestazione dedicata al mondo dei libri e della lettura che avrà luogo dal 22 marzo presso il Parco della Musica. L'evento sarà incentrato proprio sulla democrazia come tema centrale, affrontando con serietà i cambiamenti geopolitici e culturali in corso a livello mondiale.

Secondo Smeriglio, non si tratta più di critiche marginali provenienti da ambienti estremisti, bensì di un pensiero egemonico diffuso che trova origine soprattutto negli Stati Uniti e si propaga globalmente fino all'Europa. Il cortocircuito tra le nuove tecnologie, la potenza dell'intelligenza artificiale e lo svuotamento sostanziale delle istituzioni democratiche rappresenta una minaccia concreta. A questo si aggiunge il deterioramento del diritto internazionale e l'affermazione della logica della forza nelle relazioni tra le nazioni: scenari che caratterizzano l'attualità contemporanea.

In questo contesto, Smeriglio individua nella cultura e nella letteratura uno strumento di resistenza. Un festival dedicato ai libri, alla discussione e al confronto intellettuale può rappresentare una controtendenza rispetto al dilagare dello squadrismo mediatico e dell'odio verbale. La parola e il pensiero critico diventano mezzi per rifiutare la logica del nemico e della polarizzazione.

L'Amministrazione capitolina, ha sottolineato l'assessore, intende affrontare questa sfida con visione ambiziosa, non limitandosi alla sola gestione tecnica della città. La Medaglia del Presidente della Repubblica, assegnata alla rassegna e alla Fondazione Musica per Roma, conferma il riconoscimento istituzionale dell'importanza di questa iniziativa nel panorama culturale nazionale. Libri Come 2026 si propone dunque come spazio collettivo per ridare senso e valore alla democrazia attraverso il dialogo tra intellettuali e autori.