Napoli si prepara ad accogliere la terza edizione dell'Edi Global Forum, il più importante forum internazionale focalizzato sull'innovazione nell'educazione museale. L'evento, che si terrà dal 18 al 20 marzo distribuito su diversi spazi culturali della città, ha scelto quest'anno di affrontare una questione cruciale per il nostro tempo: il proliferare incontrollato delle immagini nell'era digitale e i rischi legati all'intelligenza artificiale e alla disinformazione visiva. L'iniziativa gode del patrocinio della Regione Campania ed è organizzata dalla Fondazione Morra Greco.

In occasione del forum, a Palazzo Caracciolo di Avellino vengono inaugurate due mostre rilevanti che rappresentano altrettante prospettive sul linguaggio artistico contemporaneo. La prima è dedicata a Diego Perrone, artista piemontese originario di Asti (classe 1970), che espone un'antologica dal titolo "Il sole come un gatto". Perrone attinge dal repertorio della cultura popolare italiana, dal mondo rurale e dalla tradizione contadina, reinterpretandoli attraverso il filtro della poetica personale. La sua ricerca attraversa molteplici medium espressivi: dalle immagini in movimento alle installazioni immersive, dai lavori fotografici fino alle sculture, creando un linguaggio artistico variegato e affascinante.

La seconda esposizione rappresenta un momento storico particolarmente significativo per l'arte tedesca contemporanea: si tratta della prima mostra istituzionale italiana dedicata a Manfred Pernice (nato ad Hildesheim nel 1963). La rassegna, allestita al terzo piano del palazzo, presenta una selezione di opere provenienti dalla collezione della Fondazione Morra Greco, arricchita da un nuovo progetto site-specific ideato in relazione con l'architettura militare di Castel Sant'Elmo. Secondo l'analisi della curatrice Giulia Pollicita, mentre Perrone si concentra sull'istante e sulla capacità di trasformare dettagli minimi e percettivi in esperienze cariche di poesia e vulnerabilità, Pernice lavora a partire dalle infrastrutture e dagli elementi che governano la nostra circolazione nello spazio.

Maurizio Morra Greco, presidente della Fondazione, ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa in un contesto storico caratterizzato dalla continua metamorfosi delle immagini e dei sistemi comunicativi. "Il nostro compito è fornire al pubblico gli strumenti criteri necessari per un'esperienza autentica dell'arte, creando uno spazio aperto e inclusivo dove la cultura possa alimentare il dibattito contemporaneo e favorire lo sviluppo del territorio", ha dichiarato.

Le due mostre rimangono aperte gratuitamente fino al 4 luglio, con accesso garantito dal giovedì al sabato. Una programmazione ampia che consente ai visitatori di scoprire questi due maestri della ricerca artistica contemporanea e di riflettere sul ruolo cruciale dell'immagine nel nostro tempo.