Un progetto ambizioso che intreccia teatro, cinema e memoria collettiva. L'attore e regista Fabrizio Gifuni ha ideato e curato 'Attraversando quei corpi: Moro e Pasolini, i fantasmi della nostra Storia', un percorso affascina e inquietante che si snoda tra Bologna e Modena da fine marzo a maggio, realizzato da Emilia Romagna Teatro e Fondazione Cineteca di Bologna con la collaborazione della Sala Truffaut di Modena. L'iniziativa vuole scandagliare due figure iconiche della storia italiana più recente, due morti che ancora oggi dividono il dibattito pubblico.
Il progetto si articola attorno a due spettacoli teatrali. Il primo, 'Il male dei ricci. Ragazzi di vita e altre visioni', affonda nel corpo poetico e politico di Pier Paolo Pasolini. Il secondo, 'Con il vostro irridente silenzio. Studio sulle lettere dalla prigionia e sul memoriale di Aldo Moro', esamina la figura dell'ex presidente della Democrazia Cristiana attraverso i suoi scritti dal carcere. Entrambe le produzioni vanno in scena al Teatro Storchi di Modena dal 15 al 19 aprile e all'Arena del Sole di Bologna dal 6 al 10 maggio.
Accanto agli spettacoli, la rassegna prevede una sezione cinematografica e una serie di incontri pubblici con personalità del calibro di Francesca Comencini e Gianni Amelio nel campo della regia, lo storico Miguel Gotor e gli scrittori Benedetta Tobagi e Andrea Speranzoni. Questi appuntamenti intendono ricostruire l'atmosfera degli anni Settanta e Ottanta, dalle stragi di Piazza Fontana e della stazione di Bologna fino ai giorni nostri.
"Il progetto parte dall'idea di memoria e dalle immagini di due corpi rimasti insepolti nella nostra coscienza collettiva", ha spiegato Gifuni durante la presentazione bolognese. "Sono due corpi sui quali continua a inciampare la politica italiana, contesi da forze diverse che vorrebbero appropriarsi selettivamente di pezzi di verità. Essi segnano una frattura profonda tra due Italie, come se fossero separati da una faglia sismica. Una delle cose che vi è sprofondatas, forse la più cruciale, è la nostra capacità di ricordare autenticamente il passato".
L'inaugurazione avverrà il 30 marzo al cinema Modernissimo con l'incontro '70/'80, l'Italia cambia volto', condotto dal giornalista Enrico Deaglio insieme a Gifuni. Seguirà la proiezione del documentario '12 dicembre', realizzato nel 1972 da Pasolini stesso insieme a Giovanni Bonfanti, un'opera che rappresenta una testimonianza diretta della turbolenza storica di quegli anni.