Prende il via il prossimo 20 marzo a Roma la diciassettesima edizione di Libri Come, la festa del libro e della lettura che quest'anno mette al centro del dibattito culturale la democrazia. L'evento, che si svilupperà fino al 22 marzo all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, arriva quest'anno con un riconoscimento di rilievo: il presidente della Repubblica ha conferito una Medaglia alla manifestazione e alla Fondazione Musica per Roma, riconoscendo il valore culturale della rassegna.
A spiegare il significato di questo premio è stato Raffaele Ranucci, amministratore delegato della Fondazione: "Questa onorificenza acquista un valore ancora più profondo considerando il tema di questa edizione, interamente dedicato alla democrazia. I libri e il confronto tra le idee rimangono strumenti fondamentali per coltivare lo spirito critico e nutrire la partecipazione civile". Massimiliano Smeriglio, assessore alla Cultura di Roma Capitale, ha insistito sull'importanza di ritrovarsi in festival come questo per "rifiutare la logica dell'inimicizia e difendere con determinazione il concetto di democrazia", facendo proprio l'appello del presidente Mattarella secondo cui la democrazia "è più forte di tutto".
I tre curatori della manifestazione - Rosa Polacco, Michele De Mieri e Marino Sinibaldi - hanno costruito un programma ricco di lezioni, dialoghi, letture pubbliche e mostre incentrate sulla centralità dei valori democratici, specialmente in un momento in cui risultano minacciati. Un dato preoccupante emerso da una ricerca Censis citata da Polacco: oltre il 30% degli italiani ritiene che l'autocrazia sia la forma di governo più adatta ai nostri tempi. L'apertura della manifestazione sarà dedicata alla riedizione, a quasi 70 anni dalla pubblicazione, del saggio classico di Giovanni Sartori "Democrazia e definizioni", con gli interventi di Giuliano Amato e Luca Verzichelli. La chiusura vedrà protagonisti Antonio Scurati e i poeti Franco Buffoni, Maria Grazia Calandrone e Valerio Magrelli.
Anche questa edizione punta i riflettori su scrittori internazionali, con una particolare attenzione ai nomi non ancora consacrati dalla fama mondiale. De Mieri ha ricordato come Libri Come abbia scoperto talenti come Olga Tokarczuk, poi premio Nobel nel 2018, e László Krasznahorkai, vincitore del Nobel appena due anni fa. Tra gli ospiti attesi figura Dinaw Mengestu, scrittore americano di origini etiopi e presidente del Pen America, che in un videointervento trasmesso durante la presentazione ha sollevato allarmi sulla possibile erosione dei diritti democratici, denunciando partiti che potrebbero limitare la libertà e cittadini insufficientemente informati sulle vere intenzioni di chi vogliono portare al governo.