Una celebrazione lunga un secolo di letteratura italiana. Dopo i festeggiamenti ufficiali del primo marzo a Palazzo Marino, il premio Bagutta prosegue la sua commemorazione con una mostra straordinaria allestita nella storica Kasa dei Libri milanese. L'esposizione, intitolata "Premio Bagutta, una storia lunga 100 anni", rimarrà aperta al pubblico fino al 2 aprile e rappresenta un omaggio al riconoscimento più longevo del panorama culturale nazionale.
La scelta della location non è casuale. La Kasa dei Libri custodisce infatti la rinomata collezione libraria di Andrea Kerbaker, attuale segretario del premio e custode della sua memoria insieme alla presidente Isabella Bossi Fedrigotti. Proprio in questi spazi si intrecciano passato e presente di un'istituzione nata dall'entusiasmo e dalla passione. Nel 1926, undici giovani scrittori e artisti milanesi, con in testa Riccardo Bacchelli e il segretario Orio Vergani, ebbero l'intuizione geniale di fondare un premio letterario durante gli incontri conviviali presso la trattoria Bagutta, situata nelle vicinanze della celebre via Montenapoleone. Un'idea rivoluzionaria per l'epoca, primo esperimento del genere in Italia.
I decenni successivi hanno trasformato il Bagutta in una pietra miliare della vita culturale italiana. Tra i premiati della primissima ora figurava un giovane Carlo Emilio Gadda, allora poco conosciuto al grande pubblico, grazie al suo "Il castello di Udine": una rara copia della prima edizione sarà tra i tesori esposti. Nel corso dei cento anni, il premio ha riconosciuto le voci più significative della narrativa contemporanea italiana, da Italo Calvino a Leonardo Sciascia, da Natalia Ginzburg a Primo Levi. Personalità di spicco della cultura del Novecento, come Eugenio Montale e Dino Buzzati, hanno inoltre integrato le giurie, imprimendo prestigio e autorevolezza al riconoscimento.
L'allestimento espositivo propone un percorso immersivo attraverso un secolo di creazione letteraria nazionale. I volumi vincitori, esposti nelle loro edizioni originali, dialogano con materiale d'archivio prezioso: articoli di stampa dell'epoca, fotografie storiche e filmati delle premiazioni più memorabili. Accanto ai libri trovano spazio numerosi cimeli e documenti che raccontano non solo l'evoluzione del premio stesso, ma riflettono l'intera parabola della vita intellettuale italiana dal Novecento ai giorni nostri. Un'opportunità unica per comprendere come il gusto letterario e la sensibilità estetica si siano trasformati nel corso dei decenni.