Una traversata oceanica senza precedenti attende i capolavori di Wolfgang Amadeus Mozart. I preziosi archivi della Fondazione Mozarteum di Salisburgo sbarcheranno a New York per la prima volta nella storia, trasformando la prestigiosa Morgan Library in una sorta di tempio dedicato al genio austriaco. La mostra, intitolata "Wolfgang Amadeus Mozart: Treasures from the Mozarteum Foundation of Salzburg", aprirà i battenti il 13 marzo 2026 e proseguirà fino al 31 maggio, accogliendo visitatori da tutto il mondo con un'esperienza immersiva in oltre 150 oggetti originali.
L'esibizione arriva in un momento particolarmente significativo: a gennaio ricorre il 270esimo anniversario della nascita di Mozart, avvenuta il 27 gennaio 1756 nella città austriaca. La curatela è affidata a Robinson McClellan, esperto della Morgan Library, in collaborazione con i ricercatori della Fondazione internazionale Mozarteum Deborah Gatewood, Armin Brinzing e Linus Klumpner. L'intento è scandire la vicenda del compositore attraverso due atti narrativi: l'infanzia e l'adolescenza salisburghese al fianco del padre Leopold e della sorella Nannerl, e la maturità viennese accanto alla moglie Constanze.
I visitatori potranno ammirare oggetti di straordinario valore storico e musicale. In esposizione figurano il clavicordo su cui Mozart compose Il flauto magico, il violino utilizzato durante l'infanzia e i primissimi spartiti autografi risalenti al 1761, quando il bambino prodigio aveva solo cinque anni e aveva già messo a punto quattro composizioni catalogate da K1a a K1d. Altrettanto interessanti saranno la prima edizione del libretto di Da Ponte per Le nozze di Figaro e lo schema manoscritto autografo della celebre Marcia dei Sacerdoti tratta dall'opera magica.
La narrazione espositiva non tralascia i dettagli umani che caratterizzarono l'esistenza di Mozart: i frequenti trasferimenti in cerca di impieghi stabili, le tensioni familiari, gli acciacchi di salute che lo afflissero, fino alla morte prematura avvenuta nel 1791 all'età di 35 anni, ancora oggi avvolta da mistero sulle cause effettive. Proprio durante gli anni viennesi, Mozart riuscì a mantenersi insegnando musica e esibirsi in pubblico, generando un'ispirazione creativa che sfociò in alcuni dei suoi capolavori più immortali: Don Giovanni, Le nozze di Figaro e Il flauto magico.
"La presenza di Mozart pervade ancora oggi la nostra quotidianità", ha dichiarato Colin B. Bailey, direttore della Morgan Library, aggiungendo che l'influenza del compositore si riscontra "dalle lezioni di pianoforte ai concerti, fino alle filastrocche per bambini". McClellan ha enfatizzato come l'esposizione voglia evidenziare "quanto straordinaria fosse la vita e la carriera di Mozart anche per i suoi contemporanei", humanizzandone la figura attraverso i sentimenti, le ambizioni e le sofferenze che caratterizzarono il suo cammino artistico. Alla morte, Mozart lasciò dietro di sé circa 150 opere incompiute, a testimonianza di una creatività mai sopita.