Roma diventa palcoscenico della memoria e della celebrazione di una figura che ha segnato il teatro, la letteratura e l'impegno civile del Novecento. Il 24 marzo, giorno della nascita di Dario Fo nel 1926 a Sangiano, in provincia di Varese, prendono ufficialmente il via le manifestazioni per il centenario dell'artista che conquistò il Premio Nobel per la Letteratura nel 1997 e che scomparve il 13 ottobre 2016 a Milano all'età di 90 anni.
La giornata si articola in due momenti distinti. Al mattino, presso il Ministero della Cultura, verranno presentati i lavori del Comitato Nazionale per le Celebrazioni, insediato tramite decreto ministeriale il 12 marzo 2026 con il compito di coordinare e valorizzare tutte le iniziative dedicate al grande artista sul territorio nazionale. Durante questa sessione mattutina avrà luogo anche la cerimonia inaugurale per l'annullo del francobollo commemorativo emesso congiuntamente dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e da Poste Italiane. Il tributo filatelico inserisce Fo nella serie dedicata alle eccellenze del patrimonio culturale italiano, un riconoscimento che lo consacra tra i massimi rappresentanti della cultura nazionale nel mondo.
La serata protagonista sarà ospitata dal Teatro Sistina, dove andrà in scena uno spettacolo aperto e corale che abbandona la logica della commemorazione tradizionale per celebrare lo spirito vivo di un artista che ha sempre creduto nel potere liberatorio della scena. Letture, ricordi, musica e performance teatrale si succederanno sul palco in un racconto che coinvolgerà amici e colleghi, ognuno con il proprio tributo personale.
Sul palcoscenico saliranno volti noti della cultura italiana come Paola Cortellesi, Ambra Angiolini, Chiara Francini e Moni Ovadia, insieme a intellettuali e saggisti come Carlo Petrini, Marco Travaglio e Gad Lerner. Non mancheranno musicisti e performer come Margherita Vicario, Lodo Guenzi e la Bandabardò, mentre la regia artistica vedrà il contributo di maestri come Roberto Rustioni. Presenti anche Jacopo Fo, figlio dell'artista, accompagnato dalle sue figlie Mattea e Jaele, portando così la continuità familiare a un evento che celebra un'eredità indissolubilmente legata anche a Franca Rame, la compagna di vita e di scena di Fo.
Questa celebrazione è concepita come un momento di rilievo internazionale che attraversa generazioni, linguaggi e confini geografici, confermando l'importanza che Dario Fo continua a rivestire nel panorama culturale contemporaneo. Un centenario che non guarda solo al passato, ma interroga il presente e la perdurante attualità del pensiero e dell'arte di uno dei più significativi protagonisti della cultura italiana del XX secolo.