Un'assenza che grida ingiustizia quella che caratterizzerà la partecipazione al più grande evento cinematografico mondiale. Motaz Malhees, volto principale di 'La voce di Hind Rajab', ha annunciato attraverso i social media che non sarà presente alla Cerimonia degli Academy Awards in programma domani sera a Los Angeles. La ragione è semplice ma amara: il governo statunitense gli ha negato il visto d'ingresso a causa della sua cittadinanza palestinese.
Il film, diretto dalla tunisina Kaouther Ben Hania, è candidato nella sezione Miglior film internazionale e racconta una storia vera che ha scosso il mondo intero. Al centro della narrazione c'è la drammatica vicenda di Hind Rajab, una bambina palestinese di sei anni uccisa a Gaza nel 2024, ricostruita attraverso le registrazioni originali delle sue disperate richieste di aiuto. Alla Mostra del Cinema di Venezia, l'opera ha ricevuto un'accoglienza trionfale dal pubblico, aggiudicandosi il Leone d'Argento e confermando il suo valore artistico a livello internazionale.
Nella sua dichiarazione, l'attore ha affrontato la questione con dignità e consapevolezza. "Fa male - ha scritto - ma questa è la realtà: è possibile bloccare un passaporto, ma non si può silenziare una voce". Malhees ha ribadito con orgoglio la sua identità palestinese, sottolineando che il suo contributo artistico al film rimane intatto nonostante l'esclusione fisica dalla cerimonia.
Un messaggio di speranza accompagna questa amara vicenda. "Il mio spirito sarà presente quella sera insieme a 'La voce di Hind Rajab'" ha affermato Malhees, rivolgendo auguri ai colleghi del progetto. La sua riflessione finale tocca il cuore della questione: "La nostra storia è più grande di qualsiasi barriera e continuerà a essere ascoltata", rimarcando come nessun ostacolo diplomatico o burocratico possa soffocare il messaggio universale di una tragedia umana che merita di essere ricordata.