Una celebrazione globale del linguaggio visivo dei dati sbarca a Shanghai. Prada apre le porte di Prada Rong Zhai, lo storico palazzo del 1918 restaurato e riaperto nel 2017, a "Diagrams", un'esposizione concepita dallo studio di architettura Amo/Oma fondato dal celebre Rem Koolhaas. La mostra, prodotta con il supporto della Fondazione Prada, occuperà gli spazi fino al 21 giugno dopo il debutto veneziano previsto per il 2025. Un progetto amizioso che indaga come diagrammi e rappresentazioni grafiche abbiano plasmato la nostra comprensione del mondo attraverso i secoli.

Il focus è affascinante: come comunichiamo visivamente i dati per costruire significato, persuadere e trasformare la realtà. La ricerca, sviluppata da Fondazione Prada in collaborazione con Koolhaas e Giulio Margheri di Oma, ha raccolto oltre 150 elementi fra documenti, video, pubblicazioni e contenuti digitali distribuiti su un arco temporale sorprendentemente ampio. "Il diagramma è uno strumento che esiste da sempre", spiega Koolhaas, citando come esempio reperti risalenti a 40mila anni fa provenienti dal Sudafrica e mappe intagliate nel legno dell'isola di Ammassalik in Groenlandia.

L'esposizione si articola attorno a cinque filoni tematici: Ambiente costruito, Corpo, Risorse, Verità e Valore. Ciascuno è documentato attraverso disegni, libri, stampe e risorse digitali che mostrano come diverse civiltà hanno affrontato il problema di visualizzare informazioni complesse. Due sezioni di approfondimento completano il percorso: una dedicata al Sancai Tuhui, enciclopedia illustrata della dinastia Ming compilata dagli studiosi Wang Qi e Wang Siyi (106 volumi che spaziano dall'astronomia alla storia), l'altra al lavoro del sociologo afroamericano W.E.B. Du Bois, che tra il 1868 e il 1963 ha contribuito a sviluppare nuovi linguaggi visivi per rappresentare dati sociali.

Nella sezione sull'Ambiente costruito spiccano casi studio significativi come il Diagramma di difesa del Gansu, illustrazione della strategia difensiva militare della dinastia Ming, e il progetto "City of Exacerbated Difference" dello stesso Oma del 2001, che documenta i pattern irregolari di urbanizzazione nel delta del Fiume delle Perle agli esordi del nuovo millennio. Shanghai diventa così palcoscenico privilegiato per riflettere su come la visualizzazione dei dati abbia sempre rappresentato uno strumento cruciale per comprendere e trasformare lo spazio urbano e il territorio.

Questa versione della mostra rappresenta un'evoluzione significativa rispetto al progetto originale: non si limita a esplorare il fenomeno in chiave contemporanea, ma lo storicizza, tracciando una linea continua dalla rappresentazione primitiva fino ai sofisticati sistemi informativi odierni. Per chi visita Prada Rong Zhai nei prossimi mesi, l'occasione è quella di scoprire come la storia della comunicazione visiva sia in realtà la storia di come l'uomo ha tentato di dare ordine e significato alla complessità del mondo.