Los Angeles si prepara a ospitare una delle notti più attese del cinema mondiale. La 98ª cerimonia degli Oscar andrà in scena nella notte tra il 15 e il 16 marzo al Dolby Theatre, con la consegna dei premi nelle 24 categorie previste, comprese le novità introdotte quest'anno come il riconoscimento per il miglior casting. In Italia sarà possibile seguire l'evento su Rai 1 a partire dalle 23.30, con la conduzione di Alberto Matano accompagnato da ospiti di rilievo come la scenografa pluripremiata Francesca Lo Schiavo e la giornalista Giovanna Botteri.
La cerimonia si svolgerà sotto un'atmosfera di massima allerta. Sebbene non siano stati segnalati specifici pericoli, le tensioni internazionali con l'Iran hanno spinto le autorità della California a implementare protocolli di sicurezza particolarmente rigorosi. Attorno al teatro è stato istituito un perimetro protetto di circa 1,6 chilometri, mentre più di mille agenti tra unità speciali Swat, artificieri e cecchini della polizia di Los Angeles garantiranno la protezione dell'evento. Le innovazioni tecnologiche giocheranno un ruolo cruciale, con telecamere intelligenti in grado di riconoscere automaticamente comportamenti sospetti persino tra folle numerose.
Sul fronte delle candidature, il panorama rimane ricco di incertezze e colpi di scena. Jessie Buckley, l'attrice irlandese protagonista di Hamnet, emerge come la favorita pressoché incontrastata nella categoria miglior attrice protagonista, grazie a un'interpretazione ritenuta straordinaria dai critici. Per quanto riguarda il miglior film e il miglior regista, nelle ultime settimane le quotazioni si sono modificate significativamente. Sinners - I peccatori ha stabilito un nuovo record assoluto con 16 nomination e il suo regista Ryan Coogler potrebbe fare storia come primo cineasta afroamericano a vincere l'Oscar per la regia. Tuttavia, la maggioranza degli analisti continua a puntare su Una battaglia dopo l'altra e sul suo creatore Paul Thomas Anderson, che ha incamerato praticamente tutti i principali premi della stagione, dai Golden Globe ai Bafta.
La corsa per il miglior attore protagonista si rivela particolarmente combattuta e imprevedibile. Fino a gennaio Timothée Chalamet, grazie a Marty Supreme, era considerato il grande favorito dopo i successi ai Golden Globe e ai Critics Choice Awards. Tuttavia, la sua posizione si è recentemente indebolita a causa di alcuni fattori concorrenti: la sconfitta ai Bafta e agli Actor Awards, premi assegnati direttamente dai professionisti del settore, e una visibilità mediatica che alcuni analisti giudicano eccessiva per questa fase della competizione. Ricordiamo che il polverone attorno alle sue dichiarazioni critiche su opera e balletto è esploso solo negli ultimi giorni di votazione, limitandone probabilmente l'impatto. Il candidato che gode attualmente delle migliori chances è Michael B. Jordan per la sua doppia interpretazione in Sinners, anche se gli esperti non escludono completamente sorprese dall'outsider Wagner Moura e da altri candidati ancora in corsa.