Dopo mezzo secolo di assenza dagli schermi, Canzonissima fa il suo attesissimo ritorno. La trasmissione che ha fatto la storia della televisione italiana dal 1956 al 1975 riaccenderà i riflettori sabato 21 marzo su Rai1, stavolta guidata da Milly Carlucci. Un programma che vide alternarsi alla conduzione giganti dello spettacolo come Nino Manfredi, Mike Bongiorno, Raimondo Vianello e Pippo Baudo, e che ora si ripresenta al pubblico con una veste completamente reinventata.
La vera novità riguarda la struttura dello show: non si tratta di una competizione tra cantanti nel senso tradizionale. Carlucci ha voluto chiarire il format attraverso un video sui social, spiegando che il fulcro della trasmissione sono le canzoni stesse e non i loro interpreti. "Non esistono concorrenti nel senso classico del termine", ha sottolineato la conduttrice, precisando che gli artisti partecipano come "amici straordinari" che portano in dono brani musicali. Saranno quindi il pubblico da casa, gli stessi musicisti e un gruppo di ospiti a decidere insieme quale sarà la Canzonissima di ogni puntata: una canzone da "mettere in una capsula del tempo" da tramandare alle generazioni future.
Il meccanismo prevede modalità di partecipazione diversificate. Alcuni interpreti saranno presenti per l'intera serie di sei puntate, sviluppando un vero e proprio percorso tematico, mentre altri arriveranno solo per due o quattro appuntamenti. Ogni esibizione sarà preceduta da un racconto personale dell'artista, che spiegherà i motivi della sua scelta e il significato che quella canzone riveste nella sua storia professionale e umana. Una formula che trasforma ogni momento performativo in un'occasione di condivisione emotiva oltre che musicale.
Il cast annunciato è di prestigio e variegato: dal rock di Elio e le Storie Tese al pop di Elettra Lamborghini, passando per la solidità interpretativa di Irene Grandi, Fabrizio Moro, Malika Ayane e Arisa. Ci saranno anche Fausto Leali, Vittorio Grigolo, Enrico Ruggeri, Leo Gassmann, i Jalisse e Michele Bravi. Tra gli ospiti speciali figura anche Paolo Iannacci, che dedicherà la sua unica puntata a un omaggio al padre con una canzone storica. Ogni episodio sarà costruito attorno a un tema specifico, che farà da filo conduttore alle varie interpretazioni.
Ciò che emerge è un tentativo di rilancio del format classico attraverso un approccio più contemporaneo e introspettivo. L'assenza della classica competizione tra artisti, tipica degli anni in cui il programma andava in onda originariamente, cede il passo a una celebrazione della canzone come oggetto culturale e veicolo di emozioni personali. È un Canzonissima che guarda al passato mantenendo uno sguardo verso il presente, dove il valore risiede non tanto nella sfida tra interpreti, ma nella riscoperta e nella valorizzazione del patrimonio musicale italiano.